sabato 31 ottobre 2015

Rubrica "O Melas Baptismòs": "Fotogrammi di un massacro", di M. Blini


Benvenuti alla rubrica "O Melas Baptismòs", dedicata al gruppo di scrittori Torinoir
Il nome della rubrica è greco, significa "Il Nero Battesimo" e s'ispira al battesimo ortodosso per immersione. Nel nostro caso, nel Nero.
Ogni sabato conosciamo meglio un autore del gruppo e un suo libro, attraverso le notizie biografiche, la trama del libro e un piccolo approfondimento composto da me su un aspetto della storia che mi è piaciuto particolarmente.
Oggi ci dedichiamo allo scrittore Maurizio Blini e al suo libro "Fotogrammi di un massacro".

Biografia:

Maurizio Blini è nato a Torino nel 1959. E' laureato in Scienze dell’Investigazione all’Università de L’Aquila. Ex poliziotto, è scrittore, autore, compositore, musicista e sceneggiatore. E’ presente con suoi racconti in molte antologie. Ha pubblicato con Ennepilibri Editore le seguenti opere: “Giulia e altre storie” (2007) (“Giulia” è stato tradotto e pubblicato in Bielorussia nel 2012 e 2013) e “Il creativo” (2008). Con A&B Editrice: “L’uomo delle lucertole” (2009) e “Il purificatore” (2011). Con Ciesse Edizioni: “Unico indizio un anello di giada” (2012), “R.I.P. (Riposa in pace)” (2013) e “Fotogrammi di un massacro” (2014). 
Nel 2015 è uscito il romanzo “Figli di Vanni”, scritto a quattro mani con l'autore Gianni Fontana (Golem edizioni).


Il libro:

La trama:

Cinque donne uccise barbaramente in un centro estetico cinese mettono scompiglio in una Torino sonnecchiante e annoiata. Un massacro senza precedenti che mette in difficoltà la sezione omicidi della Questura subalpina falcidiata dalla malasorte. Già, perché i veri protagonisti delle indagini torinesi, ovvero, il commissario Alessandro Meucci e l’investigatore privato Maurizio Vivaldi, sono fuori gioco. Il primo, trasferito ad Asti per incompatibilità ambientale, il secondo, rinchiuso in carcere con l’accusa di omicidio. 
Sullo sfondo le contraddizioni di una polizia a geometria variabile, con le sue virtù ma anche con i suoi pregiudizi, limiti, umori e fragilità. 
Una storia dalle tinte forti che scava nell’inquietudine dell’animo umano e che saprà rapirvi. 

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Come il vento

A questo punto è il momento in cui vi faccio conoscere un elemento della storia che mi è piaciuto particolarmente. 
Per farlo, devo prima raccontarvi che uno dei protagonisti della storia è Maurizio Vivaldi, ex poliziotto e investigatore privato, ma soprattutto una persona buona, a cui è successa una cosa terribile. Il killer seriale Marco Gobbi ha ucciso la sua fidanzata, Loretta, quando i due stavano per sposarsi. A confronto col killer, .Vivaldi non ha resistito all'umana pulsione della vendetta, e gli ha sparato. In quanto ex appartenente alle forze dell'ordine, gli è stato concesso di scontare la sua pena presso il Carcere militare Santa Maria Capua Vetere. Il tempo in prigione gli ispira riflessioni intime e tormentate, che però hanno del lirico.
Sono talmente belle che ho deciso di riportarne qualcuna, perchè possiate apprezzarle anche voi.

COME IL VENTO

Ho distrutto quello che ho costruito più volte, ripetutamente, senza un senso predefinito, 
perchè io ero il vento e non conoscevo prigioni.
Già. Che strana la vita. La prigione era invece dietro un angolo oscuro ad aspettarmi paziente, 
con il suo conto da pagare e un'altra storia da raccontare.


LA RAGNATELA

Il tempo in carcere scorre a corrente alternata. A volte ho come la sensazione 
di vivere un'altra vita sospesa in un angolo infernale, 
imprigionato in una gigante ragnatela.
Tutto è maledettamente lento qui dentro. Già, vivere con lentezza.


LA PACE

... Di qui, di questo strano pianeta in cui tutti paiono in pace con loro stessi, calmi, sereni, forse appagati. 
Come pesci colorati immersi in un immenso acquario, 
a osservarsi, di volta in volta, con lo sguardo assente o altrove, reduci di una vita che hanno vissuto e perso. Forse troppo presto.


LE PASSIONI

Ho inseguito le mie passioni come solo un'aquila può fare, 
librandosi in volo sempre più in alto,
perchè il sole era il mio orizzonte, 
quello stesso sole che, come a Icaro, ha bruciato le mie menzogne,
sciolto la mia presunzione, annientato la mia prepotenza, facendomi precipitare a terra.
Perso e nudo di fronte al mondo, come un verme immondo che striscia, 
ho trovato la capacità di rialzare la testa, ritrovare la mia energìa, la mia forza, il mio spirito. 

Perchè non bisogna mollare mai, nonostante gli sbagli.


*


Spero che questi pensieri poetici vi siano piaciuti quanto sono piaciuti a me :-) Per questo sabato con il nostro Nero Battesimo è tutto!

Al prossimo sabato..! Con...........


venerdì 30 ottobre 2015

5 volte freddo

Come dicevo, ora scriverò di tanto in tanto dei post su di me, nella forma delle liste, visto che di recente mi è piaciuto farlo.
Il titolo di questo, "5 volte freddo", ovvero 5 cose che mi vengono in mente quando penso al freddo, mi è venuto un pò di tempo fa e non se ne voleva andare dalla testa.
Io avrei preferito, che se ne andasse. Odio il freddo. Volevo parlare di cose allegre.
Ma non se ne va dalla testa perciò... Eccolo qui.

5 cose che mi vengono in mente quando penso al freddo:

1) Una sera, fuori casa del ragazzo che frequentavo tempo fa. 

Ero uscita da casa sua per tornarmene a casa e c'era un vento gelido. Ma non era solo questo. Buttava male. La fine della nostra relazione era nell'aria. Mi ricordo che mi son fermata un attimo, fra casa sua e la macchina, e ho guardato in su. Ho questo preciso ricordo del cielo della notte nero e della luce dei lampioni gialla.
Faceva un cazzo di freddo e quello che stava succedendo, non so, mi faceva desiderare di star ferma lì, fra casa sua e la macchina, e non tornare a casa... P.s.: Ho avuto una maledetta ragione, è stata l'ultima volta che ci siamo visti.

2) Almeno 4 anni fa, in montagna col mio ex.

Stavamo su qualche monte e penso che saranno state 6 (8? 10.000?) ore che camminavamo. Ero di uno stufo non quantificabile. Volevo tornare a casa e basta. Il fatto è che io amo il movimento, lo odiavo con lui.
Quando io ero stufa lui aveva sempre qualche altra dannata curva oltre cui voleva svoltare o un'altra maledetta cima da finire di salire.
Gli ho detto qualcosa tipo "Vacci tu" e mi sono incuneata fra due massi perchè non mi arrivasse vento.
Faceva un sacco di freddo eh. Lui è andato a salire la sua dannatissima cima e io gli ho tirato dietro tutte le imprecazioni che conoscevo.

3) Casa di amiche friulane. 

Io sento freddo sempre, ovunque e tutto l'anno, qui. Loro mai. Mi ricordo sta cena da incubo in casa di una in cui c'erano forse 15 gradi, naturalmente d'inverno, e loro stavano con una semplice felpa mentre io col giubbotto e comunque morivo. Anche lì ho tirato una degna sequenza di imprecazioni nella mia immaginazione.
Che poi la questione non era neanche il freddo. E' che avevamo pure mangiato male. Cioè, mi inviti a cena e mangio pure male. Queste son cose che non sopporto.
P.s.: Mai più stata lì. Men che meno a cena.

4) Twilight.

E discutere coi parenti del passo in cui Bella dice che il corpo di Edward è freddo e lei se ne sta avvolta nel plaid per stargli vicino e lui l'accarezza con un dito gelido "ma lasciando una traccia di fuoco sulla mia pelle", diceva Bella, qualcosa del genere. E sentirti dire da una tua parente curiosa (sto parlando di qualcuno di una generazione sopra a te, eh): "Ma... sarà freddo proprio dappertutto?"
Dai per amor del cielo, che mi traumatizzi..!

5) Gelato.

Lo mangio raramente ma se è cremoso mi piace. A volte mi sento proporre dalle amiche se ci ceniamo, con il gelato.
Fuori discussione. Lo dice Dio che si cena con una cosa salata.
E poi oh, è freddo.

5 volte freddo - The End

giovedì 29 ottobre 2015

Recensione: "Un regno in ombra", di C. Miéville

Questo è il libro con cui partecipo al "Domino letterario", che è una rubrica in cui una serie di blogger scelgono un libro, collegandosi l'uno al libro dell'altro per mezzo di un elemento simile. Quindi ogni blogger, nella data stabilita, posta la sua recensione. Questo è l'elenco dei blogger e, come si può vedere, la mia data è il 29, perciò di seguito c'è la recensione del libro che ho scelto.  

22 Ottobre
Everpop e Questione di libri
23 Ottobre
Parliamo di libriLadra di libri e On Rainy Days
24 Ottobre
Leggendo Romance
25 Ottobre
La Rapunzel dei libri  e Lettere d’inchiostro
26 Ottobre
Words  e Le recensioni della libraria
27 Ottobre
Devilishly Stylish  e Il nostro angolo dei sogni
28 Ottobre
Il Bosco dei Sogni Fantastici e Leggere è un modo di volare senz’ali
29 Ottobre
L’acquerello di un attimo e Come non sentirsi soli
30 Ottobre
Amore per i libri 


Autore: China Miéville
Titolo: "Un regno in ombra"
Editore: Fanucci Editore
N. pagine: 332


Trama

Saul Garamond rientra da un viaggio, e si infila di nascosto nella sua camera da letto per evitare di incontrare il padre. Si sveglia quando la polizia fa irruzione in casa: il padre è stato assassinato, e lui è il sospettato più probabile. Dimenticato nella cella di una prigione, viene liberato da un misterioso, maleodorante sconosciuto, detto il Re Ratto, un essere dotato di una forza abnorme e che dichiara di essere il capo destituito dell'esercito di roditori scacciati da Hamelin dal Pifferaio magico settecento anni prima, nonché fratello della madre di Saul, morta dandolo alla luce. La libertà riconquistata rischia così di rivelarsi peggiore della reclusione: Saul scopre di essere depositario di segreti e poteri spaventosi, ma essendo stato cresciuto come un umano dovrà accantonare molte cose prima di essere pronto alla lotta contro un terribile nemico che minaccia la sua esistenza. Il romanzo d'esordio di China Miéville, un dark urban fantasy irresistibile, che trascina il lettore con la forza delle melodie suonate dal Pifferaio magico sui ritmi di quella musica jungle e drum and bass che ha reso la città di Londra la capitale mondiale del fervore artistico degli anni Novanta.

Recensione

Essendo il primo Domino Letterario a cui partecipavo, ho fatto un pò di difficoltà ad inventarmi un collegamento. La blogger prima di me, del blog "Leggere è un modo di volare senz'ali" aveva scelto il libro "Timebound, nel vortice del tempo", un libro di fantascienza a cui infine, (con un pò di spremersi di cervello e l'aiuto di Isabella) ho scelto di legarmi con l'elemento fantastico. 
Ho cercato un fantasy, ma volevo qualcosa di originale.
E così ho trovato questo. Un urban fantasy ispirato... al Pifferaio di Hamelin.
... Doveva essere mio! 
Ho cominciato con entusiasmo perchè sono sempre stata innamorata della storia del Pifferaio, quella originale, dico. Quella nera. 
E parliamone, della storia originale.
Anno 1284, Bassa Sassonia. Siamo nella cittadina di Hamelin, infestata dai ratti. Un uomo con un piffero (ehm) si presenta al borgomastro e sostiene di poter liberare la città dai ratti, dietro pagamento. I cittadini accettano. L'uomo, con il suono del flauto, attira i ratti fino al fiume Weser, dove annegano.
... Ora viene il peggio. Gli abitanti si rifiutano di pagare il Pifferaio.
Questi, con la musica del flauto, attira tutti i bambini fuori dalla città fino a portarli in una caverna, dove scompaiono. (Terribile, lo so)
Le ipotesi sulle origini della fiaba sono interessanti. Da catastrofi naturali di cui i bambini furono vittime (annegamento o frane) a migrazioni dei bambini, che al tempo avvenivano (incredibile, no?) ad epidemie presso i bambini di malattie come Huntington e il Ballo di San Vito...
Veniamo ora al libro. Lo spunto è interessante.
Siamo ai giorni nostri. Un superstite della strage di Hamelin, e non uno qualsiasi bensì il re, re Ratto, salva la vita ad un ragazzo sulle cui tracce si è messo un assassino, che poi è nientemeno che il Pifferaio.
Re Ratto rivela al ragazzo, Saul, la verità sulle sue origini. Saul è un mezzosangue, figlio di una donna ratto e di un uomo.
La sua doppia natura fa sì che Saul sia immune ai poteri del Pifferaio. Il Pifferaio, infatti, può incantare topi, uomini, qualsiasi specie... ma Saul ha una doppia natura, di topo e di uomo, e il Pifferaio non può di certo suonare due musiche contemporaneamente.
Bene, cominciamo coi dolori.
Primo problema: esattamente che cosa può fare di dannoso Saul, sfruttando la propria immunità, al Pifferaio..?
Non è chiaro. Nel senso. Nessun altro topo è immune alla musica del Pifferaio. Perciò non è che Saul può formare un esercito e ucciderlo...
Dopo che ci ho ragionato su, ho capito che era re Ratto ad avere un obiettivo. Rivuole il suo regno. I topi, infatti, non lo considerano più re dai tempi della strage perchè non è stato in grado di salvarli. Quindi re Ratto vuole che Saul, sfruttando la propria immunità, uccida il Pifferaio. Così poi riconquisterebbe la fiducia dei topi e riavrebbe il suo regno.
C'è un momento della storia in cui (sto per fare una battuta) il Pifferaio si esprime sul problema che Saul rappresenta.
Dice a Saul qualcosa tipo "Non sopporto che tu non balli", sulla sua musica.
... Caspita... Che gran motivo per uccidere mezza Londra (animali e persone). Su dai Pifferaio, coraggio, non a tutti piace ballare...
Problema: ma re Ratto, al tempo della strage, come si è salvato..?
Anche questo non è chiaro. Al tempo è finito nel fiume come gli altri topi, ubriacato della musica del Pifferaio.
Ma ad un certo punto è rinsavito e si è tratto in salvo, uscendo dal fiume. Ma perchè si è salvato solo lui, viene da chiedersi.
Problema a monte di tutto: Re Ratto si presenta come una persona. Certo, come una persona dall'aspetto un pò particolare, ma una persona. Non si trasforma mai in topo. Ma si definisce "ratto". Se incontra un topo lo capisce, si capiscono, lo riconoscono come un simile. Ma al lettore non viene mai fornita nessuna spiegazione di questa incoerenza.
Lo stesso Saul. Re Ratto gli dice che è un ratto. Ma Saul resta sempre una persona.
Sì d'accordo, corrono, hanno forza sovrumana, tutto quanto.. ma sempre persone sono.
E poi. Perchè un topo normale ha una durata di vita normale per un topo e Re Ratto e il Pifferaio... sono vivi dal 1284..? Sono immortali..? Hanno una lunghissima vita? Bu. Non ci viene mai spiegato niente, al riguardo.
La stessa cosa per.......... 
ATTENZIONE, STO PER SPOILERARE PARTE DI UNA SCENA FINALE, se volete evitarlo, saltate fino a FINE SPOILER:
... La stessa cosa con i bambini. Sul finale, infatti, il Pifferaio, con la sua musica, provoca l'apertura di una parete (come fece ad Hamelin, all'inizio della storia, con una caverna in una montagna in cui fece scomparire i bambini).
Ebbene, da quella parete aperta, provengono (questo è terribile) i lamenti dei bambini imprigionati al tempo.
... Sì ma, anche loro. Perchè sono ancora vivi dal 1284..? Tutto può andar bene nella storia, se ci fosse una spiegazione. E' che nel libro non c'è.
FINE SPOILER
Ultimo problema, quello più soggettivo e mio che mai: per me due pagine di descrizione di azioni sono troppe. 
Si alzò, si abbassò, salì un gradino, fece una giravolta, poi scese in Something Road attraversando SomethingOther Road ma tagliando solo un pochino per SomethingOther2 Road...
Idem per la musica, che in questo libro ha una parte importante. Musica Jungle (non sono un'esperta, non so cosa sia).
Dalle due pagine in su di descrizione con cui una musicista compone una traccia.
Prese un basso, ci aggiunse un alto, provò a mixare un mezzobasso (sto sparando, eh), ma aggiunse solo un filino di bruschi innalzamenti con un filino di jazzjunglemoodblue... 
Non capisco. La mia scarsa culturale musicale è risaputa, così la scarsa pazienza per le descrizioni lunghe. Amo quel principio che dice "Show don't tell".
Ma ci sono anche cose buone, eh.
Re Ratto, dicevo, salva il ragazzo, risveglia le sue potenzialità di ratto e gli insegna come sfruttarle.
Ecco, questo è interessante. A tratti disgustoso ma nella normale natura di un topo, e non filtrato in una versione ripulita, realistico.
Mangiare cibo marcio senza sentirsi male ("Tu non hai mai vomitato in vita tua, vero ragazzo?"), nuotare nelle fogne, puzzare... Saul impara a ripulirsi degli strati di civiltà per accorgersi che questo fa parte della sua natura.
E' interessante anche la trovata che il Pifferaio contatti una musicista per dare ampia diffusione alla sua musica ipnotica, in vista di un attacco che prevede di sferrare al popolo dei topi.
Molto interessante la trovata della donna senzatetto che Saul incontra.
Ad un certo punto, infatti, Saul ha un momento (comprensibile) di ribellione nei confronti di re Ratto ed esce dalle fogne da solo per andare in giro per la città. Gli manca il contatto umano. Il suo aspetto non gli permette di avere relazioni con chiunque (ricordiamoci che ha vissuto nelle fogne, il che può rappresentare un ostacolo, se vuoi conoscere una ragazza). E' così che si trova a suo agio solo ad interagire con una giovane senzatetto.
E la giovane ha un problema mentale che, come può realisticamente succedere, porta con sè la fobia dei topi.
E Saul l'aiuta a vincerla, mostrandole che questi obbediscono a lui.
... Andata come andata... sono riuscita a finirlo.
Ma un passo delle battute finali mi ha praticamente steso.
E' quando Saul fa un discorso ai topi, prima dello scontro (cito testualmente, fate un bel respiro)......... tenendo il labbro inferiore sporto in fuori e il mento all'insù come Mussolini.................. !?!?!?!
Ma c'era bisogno????? Questo è seriamente imbarazzante '-.-
Di questo libro salvo il personaggio di Re Ratto e il tono nero della storia, di mio gradimento. 
Re Ratto, infatti, a parte il problema non chiaro del suo aspetto, è quel che è. Arrogante, si crede onnipotente, criminale, bramoso di riconquistare il potere perduto.
Poi io ci muoio per i personaggi che fanno i discorsi da onnipotente nel modo e al momento giusto.
Il finale è aperto, credo in vista di un seguito. Lo prenderei (in biblioteca, come ho preso questo), tanto per vedere come sta Re Ratto e come prosegue la sua storia, sorvolando rapidamente sul resto.
E se il buon Dio vuole, ora torno ai miei libri di morti ammazzati...
That's all!

mercoledì 28 ottobre 2015

The Dark Zone: Halloween Party


Benvenuto viandante in questo antro oscuro!!!

La Dark Zone ha organizzato un evento per Halloween che ti permetterà di partecipare all'estrazione di premi librosi rispettando queste due semplici regole:

1) CONDIVIDI questo post in modalità pubblica TAGGANDO due amici
2) POSTA un'immagine o una tua foto in tema Halloween sulla bacheca dell'evento

I premi in palio

... Parteciperai all'estrazione di uno dei sette pacchi regalo, contenenti ciascuno ben 6 EBOOK FOR FREE!!!!!

In più, una commissione di 8 bloggers assegnerà un PREMIO SPECIALE alla foto/immagine più accattivante!!!!   

Di seguito la cover e la trama di due dei tanti libri in palio, perchè i partecipanti possano cominciare a conoscere i premi :-)


SINOSSI DI "INFINITY - LOVE IN A MYSTERY" (1° VOLUME DELLA SAGA URBAN FANTASY): Dopo la morte del padre, è il tempo per Elizabeth di dar prova del suo coraggio, cercando di imporre le proprie capacità nei vari colloqui di lavoro, a Londra, a soli diciott’anni.
La sua caparbietà però non ha fatto i conti con l’incontro di sguardi che da quel preciso istante inizia a farle vedere il mondo con gli occhi dell’amore di cui ha sentito parlare, ma che non ha ancora provato direttamente in prima persona.
Ma ogni giorno che passa, pur provando verso di lui un interesse ‘nuovo’, Elizabeth inizia ad avvertire qualcosa di misteriosamente indescrivibile che lo rende ancora più affascinante e le fa capire quanto voglia essere partecipe della sua esistenza.
Elizabeth entra così a far parte di un nuovo mondo, dove la musica ha un ruolo fondamentale e parla attraverso le note di un canto d’amore tra due ragazzi, accomunati essenzialmente dal loro stesso identico modo di amarsi, utilizzando anche la poesia come mezzo per unire le loro ‘epoche’.
‘Lui’, forte demone immortale, con un’unica debolezza: Elizabeth!
‘Lei’, indifesa e fragile umana, colma di dubbi e di incertezze, con un’unica forza: William!
Per vivere il loro amore saranno disposti a scendere a ‘compromessi’? 
E quale segreto rende così diverso William dagli altri demoni immortali di Mc Call?


Lui è Rick, un texano amante delle donne e convinto che hamburger e patatine fritte siano la base della cultura americana. 
Lei si fa chiamare Mary Jane, anche se il suo vero nome è Maria Gennara, una chef italiana decisa a preparare solo piatti genuini e biologici. 
Cosa li lega? Un ristorante a New York e un’attrazione fisica che supera ragionamenti e antipatie. 
Ma se lei fugge dalla Grande Mela (e da un certo cowboy sexy) e lui decide di seguirla a Napoli, cosa potrà succedere? Imparerà Rick ad apprezzare ricette piccanti e cibo verace? E riuscirà Mary Jane a venire a patti coi propri sentimenti? 
Tra parenti impiccioni, equivoci e sorprese, i due scopriranno che l’amore non è bello se non è litigarello e che la vita è più eccitante se ci aggiungi un pizzico di peperoncino

Infine, una bella foto d'insieme dei 7 pacchi regalo, tanto per ingolosirvi :-) Per conoscere meglio tutti i libri in palio, seguite la bacheca dell'evento... Partecipate! :-)

martedì 27 ottobre 2015

Tha Dark Zone: Halloween Party


Benvenuto viandante in questo antro oscuro!!!

La Dark Zone ha organizzato un evento per Halloween che ti permetterà di partecipare all'estrazione di premi librosi rispettando queste due semplici regole:

1) CONDIVIDI questo post in modalità pubblica TAGGANDO due amici
2) POSTA un'immagine o una tua foto in tema Halloween sulla bacheca dell'evento

I premi in palio

... Parteciperai all'estrazione di uno dei sette pacchi regalo, contenenti ciascuno ben 6 EBOOK FOR FREE!!!!!

In più, una commissione di 8 bloggers assegnerà un PREMIO SPECIALE alla foto/immagine più accattivante!!!!   

Di seguito la cover e la trama di due dei tanti libri in palio, perchè i partecipanti possano cominciare a conoscere i premi :-)


L’antica disputa tra Bene e Male è un gioco in cui gli uomini non comandano. Fin dall’alba dei tempi, i Kami, divinità con sembianze demoniache, e gli Yokai, esseri mutaforma creati dall’unione di due anime, sono stati celatamente i veri padroni del destino. Perché il destino di tutti è legato al mistero dell’Era, e Ariom, la Signora dei Kami, custodisce tale mistero.
Questo segreto marchierà, come dono o maledizione, la vita della giovane Daila, obbligata a lottare non solo per lei e a combattere contro un rivale temuto come l’Amore. Il Rokalipse si avvicina e lei dovrà fare delle scelte. Scelte che potrebbero cambiare il mondo intero.
E nel confine silenzioso tra realtà o fantasia, l’Autrice non sa che col mondo da lei plasmato si sta per creare un legame indissolubile.


Fin dove ti spingeresti per ottenere ciò che desideri? Pur di vincere, cosa daresti in cambio? Giulio è un ragazzino di soli quattordici anni che si ritrova a dover rispondere a queste difficili domande. La sua passione è la lettura e nei temi non lo batte nessuno, ma in ogni altro campo è un disastro. Problematico e introverso, è vittima del bullismo dei compagni di classe e non riesce nello sport. Il suo unico sostegno è l'amico Carlo, che è tutto il suo opposto: bravo a scuola e una promessa del rugby. L'affetto dei genitori non lo aiuta e, anzi, gli fa sentire ogni giorno il peso della delusione. A seguito di uno strano terremoto che colpisce Roma, Giulio inizia a sentirsi osservato, anche quando è da solo  in una stanza. Un Essere potente, che lui chiama Signore dei Racconti, ha deciso di aiutarlo e di cambiare le carte del suo destino. Niente, però, è davvero così semplice. Quale sarà il prezzo da pagare per modificare la sua vita? Si nasconde, forse, qualcosa di ben più grande, dietro tutto questo?

Infine, una bella foto d'insieme dei 7 pacchi regalo, tanto per ingolosirvi :-) Per conoscere meglio tutti i libri in palio, seguite la bacheca dell'evento... Partecipate! :-)

lunedì 26 ottobre 2015

Rubrica: "L'Attimo nel Bosco"

Buon lunedì e benvenuti a "L'Attimo nel Bosco", la rubrica in collaborazione con il blog "Il Bosco dei Sogni Fantastici".
Il nome della rubrica nasce proprio dall'unione dei nomi dei nostri due blog:

L'acquerello di un attimo + Il Bosco dei Sogni Fantastici = L'Attimo nel Bosco

L'idea della rubrica è che una delle due lancia all'altra una 'moneta'. Un'idea, un libro, una curiosità...
E l'altra deve metterci vicino un libro, un'idea, una curiosità che ci stia bene.
Lo scopo della rubrica è dare nuova linfa al mondo dei libri.
O, come capita, divertirsi fra noi, ovvio :-)

Oggi toccava a me lanciare la moneta a Isabella.
E ne ho scelta una che è una piccola storia e anche un bel ricordo, per me.
Quando andavo all'Università, come lavoretto per guadagnare qualcosa, davo ripetizioni.
Quasi subito mi sono attirata e portata avanti esclusivamente alunni bambini, quindi più che ripetizioni li seguivo nei compiti.
Poco male, erano gli alunni che preferivo.
Un lungo periodo ne ho avuto uno che all'epoca era un cucciolo e adesso (a quanto vedo da Facebook) è alto, bello, parla di serate fuori e... Friendzone. La cosa mi sciocca un pò ma mi fa anche tenerezza...
Ad ogni modo, gli piacevano le favole e io me ne procuravo sempre di nuove. Mm, certo che potrei scriverglielo sulla bacheca, penso gli farebbe un gran bene per conquistare le ragazze........ Ok, anche no XD

Un giorno nelle mie ricerche ho trovato questa piccola favola araba sull'origine dei fiori di gelsomino:

Nacquero così i gelsomini


Una bellissima leggenda araba narra della loro origine: esisteva una volta Kitza, la madre di tutte le stelle, che nel suo palazzo di nuvole era intenta a preparare abiti d'oro per tutti i suoi figli astri quando improvvisamente si presentarono davanti a lei un gruppo di stelline che protestavano perchè le loro vesti non erano  sufficientemente belle. 
La madre cercò di rabbonirle e le pregava di non fare troppo chiasso e di non farle perdere tempo perchè doveva ancora vestire tutti gli altri astri. Ma le stelline non l'ascoltavano e continuavano a lamentarsi. 
A quel punto passò da quelle parti Micar, il re degli spazi che, dopo aver saputo il motivo per il quale le stelline facevano tanto rumore, si indignò a tal punto che le cacciò dal firmamento strappandole di dosso gli abiti che avevano e scagliandole nella terra in mezzo al fango. Kitza, profondamente addolorata di quanto era accaduto, era inconsolabile perchè pensava che le sue stelline sarebbero state in quel modo calpestate ed umiliate dagli uomini. 
Ma la signora dei giardini Bersto ebbe pietà della povera madre e decise di trasformare le stelline in fiori profumatissimi. Nacquero così i gelsomini.

*

Parentesi: mi è sempre piaciuto un sacco il nome Micar, e pure il personaggio.

... E questa era la mia moneta! Che cosa ci avrà messo vicino Isabella? Scopritelo nel suo blog.

Per la mia parte de L'Attimo nel Bosco è tutto! :-)
Al prossimo lunedì!

sabato 24 ottobre 2015

Rubrica "O Melas Baptismòs": "Ultimi fuochi per Paludi", di F. Beccaccini


Benvenuti alla rubrica O Melas Baptismòs, dedicata al gruppo di scrittori Torinoir. Il nome della rubrica è greco, significa "Il Nero Battesimo" e s'ispira al battesimo ortodosso per immersione. Nel nostro caso, nel Nero.

Oggi ci dedicheremo a conoscere lo scrittore Fabio Beccaccini e il suo libro "Ultimi fuochi per Paludi".

Trama:

È la notte di San Giovanni e arriva l'estate, tra furti di rame e morti ammazzati, campi rom e ville in collina. Bande di strada e fabbricanti di armi, cameriere melomani e nani lanciati dalle vetrine. Dalla Barriera di Milano alla Gran Madre, dai Murazzi a Borgo Po, dal Quadrilatero alla Falchera. Il commissario Paludi è alle prese con l'indagine più pirotecnica della sua carriera mentre Torino si incontra in Piazza Vittorio per un ultimo esplosivo spettacolo.









L'autore:


Fabio Beccaccini è nato a Imperia nel 1977. Vive a Torino da molti anni. E' scrittore e sceneggiatore. Ha pubblicato i romanzi: Via del Campo (2003), Giorgio Paludi, 44 anni il giorno dei Santi (2008), Sushi sotto la Mole – Giorgio Paludi indaga (2010) e Ultimi Fuochi per Paludi (2011), tutti editi Fratelli Frilli.

Contributo (o tributo):

A questo punto è il momento del mio contributo per far conoscere meglio il libro. Stavolta riporterò un passo della storia. 
Il contributo (o tributo) sta nel motivo. 
Nel 1993 il male è passato per l'unica volta nel paese in cui vivo, un paese contadino di scarsi 1.700 abitanti. Era un sabato ed è la ragione per cui la rubrica esce di sabato. 
Figuriamoci come mi sono sentita quando ho cominciato a leggere "Ultimi fuochi per Paludi" e ho trovato una vicenda simile a quella che era successa qui. E per giunta preceduta dalla frase "In provincia, si sa, non succede mai nulla".
E' una coincidenza che mi fa sensazione.
Per non parlare della data in cui finisco per riportare questo passo e parlare di quella storia.
Ho deciso di riportare quel passo per ricordare A., il ragazzo di cui, nella data di oggi di 22 anni fa, qui nel mio paese, venne ritrovato il cadavere.

Pocivaj v miru, A. *


In provincia si sa, non succede mai nulla.
Quel giorno invece si erano divertiti a incaprettare un ragazzo, mutilarne il cadavere e gettarlo da un viadotto.
- Cose che capitano.
Disse il dottore Lucentini, poi prese a forbirsi il baffo con noncuranza.
[...] Il cadavere. Muscalu Ocit, diciannove anni di Coropceni. Testimone chiave di un processo che si sarebbe dovuto tenere da lì a qualche mese contro il racket dell'oro rosso. Il maxi processo sul furto e il contrabbando di rame che con tanta dedizione erano riusciti a mettere in piedi. Adesso Muscalu se ne stava immobile per sempre, ancora imponente nel suo metro e ottantacinque. Legato mani e piedi con il nastro di una persiana avvolgibile e sfigurato dalla caduta. Paludi sbuffò.
[...] Il corpo era a una ventina di metri dall'estradosso del guard rail, doveva essere rimbalzato e rotolato lungo la scarpata fino alla cesura di un canale di scolo in cemento che delimitava il campo di carciofi.
[...] Solo che stavolta c'avevano buttato un ragazzo di nemmeno vent'anni...
[...] Lucentini continuò il suo spettacolino.
- Paperino si fa le paperine ed è felice. Topolino si fa le topoline ed è felice. Pippo... - il dottore Lucentini guardò il cadavere, si avvicinò per fare un paio di tamponi e controllare la postura. L'ispettore Anastasi lo interruppe.
- E Pippo?
- Pippo è triste.
Il commissario li maledisse.


*

* è sloveno. Significa: "Riposa in pace, A." Non ho modo di sapere con certezza se A. fosse sloveno ma aveva un cognome sloveno e abitava in una zona di minoranza slovena. Per la traduzione devo ringrazire gli amici Aaron Nadale e Mary Fabbro Nadale.
* il disegno è di Leonardo da Vinci, Soldato con scudo morente.

*

... E per oggi con il nostro Nero Battesimo è tutto! :-)
Al prossimo sabato, con...

venerdì 23 ottobre 2015

Segnalazione: "Il viaggio. (Memorie di Nael)" di F. Riscaio

Oggi segnalo un fantasy davvero particolare. L'elemento da cui nasce la storia è la figura di una donna che porta al braccio un curioso artefatto di metallo, fuso con le carne. La donna non ricorda nulla di sè stessa nè dell'artefatto. E prova per esso un misto di sentimenti tra il rifiuto, la soggezione e la paura.
Il ritrovamento di questa donna, priva di sensi, da parte di un gruppo di soldati in perlustrazione, dà origine ad un viaggio per portarla al loro imperatore, perchè possa verificare se è portatrice di magìa proibita nel regno.

Perchè possiate apprezzare appieno la trama, l'autrice ha redatto un piccolo glossario relativo al suo mondo fantasy.
Qui di seguito vi riporto le poche parole che servono a capire bene la trama. Per il glossario intero, qualora leggeste il libro, potete rivolgervi all'autrice.
Tra l'altro, sul suo sito, potete leggere il primo capitolo e farvi un'idea :-)

Nael: il mondo (inteso come corpo celeste) che ospita la vicenda.
Amèl (Grande Lupa Creatrice): la Dea Creatrice di tutto, scomparsa alla fine della Grande Guerra della Terza Era di Nael.
Aran Gan Har (Figli della Lupa): grandi lupi antropomorfi e unici esseri viventi generati dalla stessa sostanza di Amèl per contribuire alla sua difesa durante la Grande Guerra della Seconda Era di Nael. Si credono estinti a causa della persecuzione dell'Impero della Luce.
Sel: figlio di Amèl e Dio del Fuoco e dell'Oscurità.


Titolo:           “Il Viaggio. Volume I” (Memorie di Nael)
Autore:         Francesca Riscaio
Editore:        Autopubblicato
Genere:         Fantasy
Prezzo:          € 4,99 
Formato:       e-book
Anno di pubblicazione:   2015
N. Pagine:     544
Link per l'acquisto Amazon

Trama:


Alla fine della Quarta Era di Nael, un gruppo di cavalieri di Sar, ultimi discendenti del popolo degli Astani,  si imbatte, suo malgrado, in un antico manufatto dal sorprendente potere, fuso con il braccio di una giovane donna senza memoria. L’evento determina una catena di avvenimenti che sconvolgerà per sempre le loro esistenze, minando la stabilità dei regni delle Terre Continentali: il destino dei mortali verrà ancora influenzato dal fato di esseri e razze le cui tracce sono perse nella notte dei tempi. Così inizia il viaggio degli ignari protagonisti di un disegno generatosi dal più improbabile degli incontri: un Aran Gan Har che sfugge le sue genti, un condottiero traditore di Sar, un Selnita reietto dell’Esercito della Notte Perenne si muoveranno alla ricerca della Portatrice, nel disperato tentativo di salvarla dal potere della reliquia di cui è prigioniera e di sottrarla alle trame dell’Imperatore della Luce e del Cerchio dei Maghi, mentre il Dio dimenticato della Tenebra e del Fuoco compie la sua vendetta.

L'autrice:

Mi chiamo Francesca. Sono nata a Città della Pieve, il 12 agosto del 1975, vivo a Perugia, lavoro a Castiglione del Lago.  Leggo e scrivo da quando ho imparato a farlo. Amo disegnare e considero il disegno una forma diversa di scrittura (e viceversa). Ho studiato per diventare copywriter e ho lavorato per molto nell’ambito pubblicitario. Quando il settore è entrato in crisi, la mia vita ha preso altre strade, ma non ho mai abbandonato la scrittura. In questa mi sono rifugiata per non inaridirmi nel tempo in cui ho vissuto come cemento tra i mattoni. “Il viaggio” è stata la mia sfida, il risultato del mio non arrendermi e non abbandonare completamente le mie speranze. Ne sono fiera. Non posso modellare la realtà e piegarla ai miei desideri, ma ne “Il viaggio” ho raggiunto un buon compromesso con la storia che avevo dentro. Vorrei che il mondo da me immaginato  accogliesse quante più persone possibili. Credo fortemente che possa essere un buon rifugio: è ciò che mi piace pensare. Per me lo è stato.

Per conoscere meglio Francesca: 

giovedì 22 ottobre 2015

Rubrica: "La finestra sulle mie letture"

"La finestra sulle mie letture" è la rubrica in cui racconto come procedono le mie letture e il suo giorno è il giovedì.


I punti della rubrica sono due: Cosa ho appena finito di leggere e Cosa sto leggendo adesso.

Cosa ho appena finito di leggere

Come hanno capito anche i sassi, ho finito questo libro:

E' bello imparare a conoscersi anche attraverso la lettura. Per esempio, ormai ho capito che la spia per capire se un libro mi sta piacendo è come ne affronto la lettura.
A volte comincio un libro tutta entusiasta e poi rallento, rallento... E comincio a dire a me stessa cose come "No, è bellissimo, è solo che voglio capirlo bene passettino per passettino...".
In quel caso c'è poco da girarci attorno, vuol dire che non mi sta entusiasmando.
Nel caso il libro mi piace, invece, le cose vanno in un altro modo. Comincio la lettura e la continuo in tutti i momenti liberi, facendo anche un pò le ore piccole la notte, finchè non è finito. E poi separarmene mi dispiace.
Questo libro, ovviamente, è stato un caso del secondo tipo.
E adesso basta che sono in imbarazzo da sola per quante volte ne ho parlato.

Cosa sto leggendo adesso

Mi divido fra due libri. Quello per il 'domino letterario' di ottobre (è un gioco in cui tanti lettori si legano l'uno al libro dell'altro per somiglianza in un aspetto, e ognuno posta la sua recensione in una determinata data), che è un urban fantasy con una trama molto particolare. E' una rivisitazione del Pifferaio di Hamelin, ambientato ai giorni nostri.
Non mi sta piacendo tanto com'è scritto... Ma la storia mi piace molto.


E il secondo, veramente particolare, il fantasy di Francesca Riscaio (bellissima copertina). L'elemento particolare di questa storia è che la protagonista porta, fuso con la carne del proprio braccio, un bracciale di metallo dal misterioso potere magico. Questa donna non ricorda nulla di sè stessa nè del bracciale. La cosa che mi piace di questa protagonista è che non padroneggia il potere del misterioso bracciale in modo consapevole e con atteggiamento un pò pieno di sè, come si può trovare in certo fantasy. Questa protagonista non conosce il potere di questo artefatto, e prova dei (credibili) sentimenti di rifiuto, soggezione e paura per esso.


E per il momento queste sono le letture in corso :-)
Al prossimo giovedì per un nuovo riepilogo! :-)