lunedì 2 maggio 2016

Rubrica "L'Attimo nel Bosco": 10 confessioni da blogger!


Bentornati a L'Attimo nel Bosco, la rubrica che io e Isabella gestiamo insieme! :-)
Questa volta toccava a me scegliere il tema su cui ci racconteremo oggi, e ho scelto un tag che girava tempo fa, ovvero:

10 confessioni da blogger

Ecco le mie..!

1. Amo i blog confessione
Quelli delle persone che si guardano dentro, che raccontano i loro problemi. Una volta ne avevo uno anch'io.
Mi sono fatta una cultura dei blog pro Ana-Mia (significa: blog di ragazze che desiderano diventare anoressiche (lo so, è pazzesco) o che hanno un problema di bulimia). Sebbene io non abbia quel problema, leggere blog di chi parla di problemi aiuta spesso a guardare da fuori le difficoltà che abbiamo anche noi e a prenderne consapevolezza... Gira e rigira abbiamo tutti gli stessi problemi, che poi a livello superficiale si chiamino Ana, Mia o altro... dettagli.

2. Non amo i blog che postano spessissimo
Mi fanno lo stesso effetto degli stalkers, mi rendono nervosa. Preferisco quelli che postano un paio di volte a settimana.

3. Ci sono bookbloggers che non sanno neanche scrivere italiano
Vero. Verissimo. E recensiscono libri. Magari anche li scrivono. Tragico.

4. Ci sono bookbloggers che non leggono veramente i libri e scrivono recensioni che sono abili ricami sul vuoto
All'inizio frequentavo tanti blog, mi guardavo in giro. In qualcuno, avevo una sgradevole sensazione. Di finzione.
La frequenza delle recensioni era impressionante, molto alta. E le recensioni stesse erano costruite con la conoscenza delle prime 50 pagine, qualche ricamino sulla scorrevolezza della storia o meno, e a volte una nota sul finale.
Impersonali quanto una quarta di copertina, simili ad annunci pubblicitari.
Brevi ma pesantissime. Tempo dopo ho scoperto che il mio sospetto era fondato, questa voce gira da tempo sulla rete.

5. Non amo le recensioni impersonali
Quelle che vanno avanti per secoli e secoli (magari anche lunghissime, cosa che non sopporto) spiegando i fatti del libro ma senza mai, MAI, esprimere una sensazione. Cedo per stanchezza dopo poche righe.

6. Non amo le recensioni che riassumono semplicemente il libro ma neanche quelle che parlano solo di stile scorrevole o meno e libro riuscito o meno... Senza spiegarmi nulla. Ma dovrebbe piacermi una recensione così..?

7. Mi piange il cuore quando vedo recensioni scritte da bloggers arroganti e ignoranti come cucuzze 
Negative, aggressive, un vero peccato lasciarle in giro. Anche perchè spesso sono libri che ho letto anch'io e so che non è vero che sono brutti.

8. Anna e il bookblog. Situazione di Anna un anno fa:
Un anno fa se guardavo una pagina scritta, vedevo tutto grigio, una cosa del genere. Concentrandomi, potevo strappare una parola alla volta.
Esempio: "Mary andò al mercato". Ero in grado di produrre i suoni ma non di associarci un senso. Per capirci, potevo leggere ad alta voce "Mary andò al mercato" ma non ero in grado di collegarci un senso.
Facevo pure la finta. Andavo in biblioteca, prendevo in prestito i libri e li riportavo con un gran sorriso, senza averne
toccato uno. Fa male avere un segreto così.
Poi ho iniziato ad andare in un parco a prendere il sole, a passarci mezza giornata. Con un libro di Sarah Addison Allen.
Magia, cucina e dolcezza. Penso che curerebbero chiunque. Una parolina alla volta. Ma con quelli non veniva troppo difficile.
Quando ne avevo finito uno... Mi sentivo come se avessi scalato una montagna. Uno alla volta me li sono letti tutti.
A volte ho ancora difficoltà, specie con i fantasy, gli storici o i saggi. 
Non era sempre stato così, credo fosse per un periodo brutto che stavo passando quella volta.
Mi ricordo quando mi è arrivato il primo libro di un' esordiente. La vera cosa che ho pensato è stata: E a ME lo vuoi far leggere??

9. Durante il cammino del blog mi sono presa una cotta mostruosa che per qualche motivo ho nascosto, poi è passata, per fortuna.
Sarebbe stata un noioso casino.

10. Ci sono blogger di un maleducato e spocchioso esagerato, con gli scrittori
Non li sopporto e non ce n'è nessuno fra i miei amici. Sono quelli che se non gli scrivi 'buongiorno', magari solo perchè ti sei distratto, fanno un casino incredibile e nemmeno ti rispondono. 
E non sia mai che fai un errore nell'e-mail..! 
La brutta verità è che un blog un minimo di potere lo dà, anche se ne hai uno non tanto seguito.
Hai il potere di fare pubblicità, quando prima c'erano solo le presentazioni a cui, bene o male, non andava nessuno.
Hai il potere di lasciare in giro una traccia con su scritto che quel libro è brutto. Una persona bene o male dipende dal tuo buon giudizio per farsi conoscere...
Per certa gente sta cosa ha l'effetto della sniffata di droga, se ne approfittano e quanto godono, a scrivere cose negative...

... E queste erano le mie confessioni/opinioni..!
Andate a leggere quelle di Isa :-)
Con L'Attimo nel Bosco ci rileggiamo il prossimo lunedì..! :-)

6 commenti:

  1. Mamma quante cose messe nel calderone!
    Io sono una di quelle che quando aprì il primo blog lo feci con la convinzione che "tanto nessuno lo leggerà". Lo stesso è stato per quello attuale: poi quando scopri che anche amiche fisiche (che quindi conosci realmente) sono tue fans e non si perdono alcun tuo post rimani davvero di sale.

    Ecco, a volte leggere queste cose concrete apre la mente molto più del solito.

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    1. ... A me tutt'ora non mi legge nessuno, pensa buahahahahah :D Bacione

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  2. Ok.. allora il mio mondo è fatto di recensioni quotidiane dove parlo di me... ancora di me e sempre di me, delle emozioni che il libro mi ha dato, leggo molto veloce e sono una stalker che pubblica qualcosa ogni giorno.. Anna mia, devo preoccuparmi? XD

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    1. C'è da dire che sono stata imprecisa. Post orribili pubblicati ogni giorno danno fastidio. Quelli dei blog che fa piacere seguire, pure se sono ogni giorno, no. Avrei dovuto essere più precisa :) Quando alle recensioni in cui racconti le tue emozioni... Punto 5. Al punto 5 dico che è una cosa che trovo fondamentale, nelle recensioni, altrimenti cedo per stanchezza e vado oltre. Bacione :)

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  3. Anna, condivido praticamente ogni tua confessione. In particolar modo, sono davvero pochi i blogger di cui mi piacciono le recensioni. La maggior parte, mi danno l'idea di essere molto impersonali, piuttosto finte, oppure "positive per forza" solo perché è stata una CE a mandare il libro. L'italiano, poi, il più delle volte, è quasi completamente assente. Io ci metto secoli a scriverne una, cercando di farci entrare tutto quello che un determinato libro mi ha dato (senza esserne mai pienamente soddisfatta, ma questa è un'altra storia.."?, quando ci sono blogger che scrivono cose come "questo libro è carino, cinque stelle!".
    Mi sento meno sola.

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    1. ... E io mi ritrovo completamente nel tuo commento, che per questo mi ha fatto particolarmente piacere :) In particolare, anch'io sto secoli per scrivere una recensione, ogni volta è un parto :D E mai che mi vada completamente bene :D ... Un abbraccio

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