lunedì 30 maggio 2016

Rubrica "L'Attimo nel Bosco": In camera mia :-)


Benvenuti alla rubrica del lunedì che tengo con l'amica Isabella :-)
Come ogni settimana io e Isa ci raccontiamo su un tema...
Questa volta toccava a me proporre l'argomento e ho scelto:

Faremo una foto ad un oggetto/soprammobile particolarmente importante per noi che abbiamo in camera nostra e scriveremo due righe della sua storia :-)

Ecco la mia foto..!


C'è da dare qualche spiegazione, prima. Ho l'abitudine di attaccare alle pareti di camera mia delle cose che voglio ricordare. Possono essere cartoline, pieghevoli di mostre che ho visitato, biglietti del cinema di film che ho amato particolarmente...
I biglietti con le lettere russe che si vedono in questa foto non appartengono propriamente a questa categoria, sono lì perchè l'insegnante di russo diceva di farlo, di tenerle appese in giro per casa di modo che il nostro sguardo le incontrasse ogni tanto, era un aiuto per la memorizzazione. 
Ma l'oggetto che mi è particolarmente caro non è questo. Oltre alle lettere di russo, ci sono alcuni adesivi presi dai biglietti dei miei viaggi a Napoli e quelli sono fra le cose più care che tengo in camera.
Quand'ero piccola andavo a Napoli spesso, con i miei genitori, a trovare i parenti. Con gli anni ci siamo andati sempre meno. Poi, per un caso, 3-4 anni fa mi è capitata l'occasione di tornarci. Dovevo andare ad una festa di alcuni familiari.
Così sono andata giù solo per quello, ed ero pure contenta.
Ma la cosa (ora mi vien da ridere a pensarci) è finita a schifìo e dai parenti ci sono scappata... Mi mancavano ancora cinque giorni prima del ritorno. E quindi che fare? ... Sono andata da altri parenti.
E lì... Bè, lì è successo l'imprevisto. Quello che non progetti e non cerchi e ti arriva come un regalo.
Semplicemente, stavo benissimo. Benissimo come puoi stare in uno dei luoghi dell'anima.
Così, in modo del tutto imprevisto, ho iniziato ad andare giù ogni volta che avevo ferie.
A Napoli passavo le giornate in modo molto semplice eppure io stavo benissimo. Facevo shopping fra i negozietti pieni di cose bellissime e che pagavo pochissimo, stavo coi miei parenti, mangiavo cose buonissime.
Ma non c'era solo questo, era qualcosa di più sottile. 
A volte mi mettevo fuori dal balcone, chiudevo gli occhi e cercavo di sentire con tutta me stessa i rumori della strada e della città, volevo tirarmeli sotto la pelle per portarmeli a casa...
Ora non lavoro quindi niente Napoli.
Ma mi manca e non vedo l'ora di tornarci <3

E chissà cosa avrà a cuore Isa di camera sua... Andate a leggere!

Con L'Attimo nel Bosco ci ritroviamo al prossimo lunedì! :-)

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