giovedì 4 gennaio 2018

Il primo libro della Challenge - gennaio

Quando ho iniziato la Challenge, stavo già leggendo da qualche giorno questo libro, una storia vera.

Wild - Una storia selvaggia di avventura e rinascita


E capitava proprio bene. "Rinascita" come il tema di gennaio.
Ieri l'ho finito.
Bene, com'era..?
Per chi non l'avesse mai sentito, vediamo la trama:


Dopo la morte prematura della madre, il traumatico naufragio del suo matrimonio, una giovinezza disordinata e difficile, Cheryl a soli ventisei anni si ritrova con la vita sconvolta. Alla ricerca di sé oltre che di un senso, decide di attraversare a piedi l'America selvaggia per oltre quattromila chilometri, tra montagne, foreste, animali, rocce impervie, torrenti impetuosi, caldo torrido e freddo estremo. Una scrittura intensa come la vicenda che racconta, da cui emergono con forza tutto il fascino degli spazi incontaminati e la fragilità della condizione umana di fronte a una natura grandiosa e potente. Una storia di avventura e formazione, di paura e coraggio, di fuga e rinascita.

*

La trama era affascinante. Il libro sulle prime mi ha spiazzato. Ma non perchè non mi sia piaciuto.
Ma perchè dopo aver letto la trama mi ero fatta una certa idea del suo viaggio.... E leggendo l'inizio ho scoperto che anche lei se l'era immaginato così:

"Avevo immaginato infinite meditazioni al tramonto mentre guardavo incontaminati laghi di montagna. Avevo pensato di asciugarmi lacrime di dolore catartico e di gioia corroborante ogni giorno del viaggio. E invece, non facevo che gemere, e non perchè mi faceva male il cuore, ma perchè mi facevano male i piedi, la schiena, e le ferite aperte sui fianchi. E anche, quella seconda settimana di trekking - quando la primavera stava per lasciare ufficialmente il posto all'estate - perchè faceva così caldo che pensai mi sarebbe scoppiata la testa."

Questo è il libro, tutto in una frase. Non è un romanzo, è la storia di un viaggio vero. C'è lei che cade faccia a terra dopo che ha fatto un romantico pensiero. C'è lei che vede volare uno dei suoi scarponi giù da una scarpata, caduto giù per sbaglio... E adesso, come proseguirà il viaggio..?
Poco da fare. Chilometri e chilometri a tornare indietro per recuperare altre scarpe dalla stazione precedente e chilometri e chilometri per recuperarle alla successiva.
Quindi l'unica cosa da fare, anche se è incredibile, è proseguire.
Anche questo punto è uno dei punti fondamentali della trama. E degli insegnamenti compresi dalla protagonista.
Non c'è sempre una scelta perfetta o una scelta che ci piace. A volte è semplicemente l'unica...
Eppure chilometri e chilometri e chilometri di strada fatta e tante e tante vicende vissute le insegneranno tante cose, che condivide con noi strada facendo.
Così alla fine il libro mantiene le sue promesse, di un viaggio interiore, profondo, e molto romantico.
Ma lo fa in maniera diversa, traendo gli insegnamenti dalla realtà, non da una storia romanzata.
Gli unici passaggi che mi hanno annoiato sono state le lunghe descrizioni del paesaggio, che a buon diritto è protagonista assieme a Cheryl. Quindi è giusto, ma io preferisco le cose viste più attraverso gli occhi del protagonista, me lo rende meno pesante. Un tentativo di descrizione oggettiva, documentaristica o da diario di viaggio, non è tanto nelle mie corde.
Anyway non è una gran pecca. Il libro va letto secondo me. 
Tra l'altro l'impresa della protagonista ha lanciato un trend e ora sono molte le donne che lo provano, magari alla ricerca di sè stesse.
L'ho ritrovato in una delle recenti nuove puntate delle Gilmore Girls, quando Lorelai decide di provarci:


Ma ci rinuncia quasi subito :D
E così il primo libro della Challenge è andato, è andato subito perchè questo era in lettura da parecchio. Per il resto del mese progetto, se riesco, di leggere altro restando sempre sui temi del mese :)

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