giovedì 18 giugno 2015

Finito! Recensione: "Gli occhi gialli dei coccodrilli" di Katherine Pancol


Finito anche questo! :-)
Un pò in ritardo con la recensione, al punto che, nel frattempo, ne ho finito un altro o.O ...
Ma vabbè :-)

Vediamo la trama di questo libro rosso :-) 

"Tre generazioni di donne: la fredda matriarca, le sue nipoti e in mezzo, allo stesso tempo figlie e madri, Iris e Joséphine, sorelle dal carattere diversissimo. La prima è bella, ricca e vive un matrimonio in apparenza felice; la seconda è stata abbandonata dal marito e deve fare i conti con due figlie da crescere e una serie infinita di difficoltà finanziarie. Anche i loro sogni sono differenti: Iris spera in una brillante carriera di sceneggiatrice, Joséphine vuole affermarsi come studiosa di storia medievale. Ma le loro esistenze subiscono un'imprevista trasformazione. Durante una cena, Iris conosce un editore e gli fa credere, per darsi un tono, di essere alle prese con la stesura di un romanzo, restando però preda della propria bugìa. Davanti all'offerta dell'uomo di pubblicarlo, si rivolgerà alla sorella chiedendo la sua complicità per scriverlo: l'una intascherà il successo, l'altra il denaro.
In un crescendo di tensioni, il destino riserverà alle protagoniste incredibili sorprese, soprattutto quando il libro diventerà un best-seller. Una girandola di eventi che si susseguono fino all'ultima pagina, esplorando le pieghe più intime della natura umana, in special modo quella femminile. Su tutto, l'orgoglio di non cedere mai nè al vittimismo nè allo sconforto, nonostante le ferite e i dolori. Perchè ognuno ha la sua stella da inseguire, gialla e brillante come gli occhi dei coccodrilli che osservandoci e scrutando le nostre paure, le illusioni e le ossessioni, illuminano la via per raggiungere la felicità."

... Dire che questo è semplicemente un libro è poco. I suoi personaggi, umanissimi, ne vengono quasi fuori. Diventano familiari, si fanno voler bene, odiare. Ti fanno appassionare alle loro vicende. Ti fanno piangere con loro.

Il tutto reso con una scrittura leggera e scorrevolissima. Più che leggere un libro, sembra di ascoltare quando parla un'amica. Una buona amica.
Sì, credo sia questo che caratterizza maggiormente questo romanzo. La sensazione di intimità. Quella che si viene a creare coi personaggi. Con l'atmosfera del  libro. Con la scrittrice, quasi.

Consigliato a chiunque voglia provare, mettersi in contatto, far scorrere dentro di sè un'ampia gamma di sentimenti.
A chiunque voglia sentirsi, con un libro, come in compagnìa di un'amica.
A chi vuol passare del tempo in modo leggero.
A chi è stufo dei libri 'pesanti'.
Tra l'altro non è un libro sottile, Ha 518 pagine. Ma assicuro che volano!

Infine, c'è da dire che è il primo libro di una serie di tre. I seguenti sono:
- "Il valzer lento delle tartarughe"
- "Gli scoiattoli di Central Park sono tristi il lunedì"

... Una cosa che non mi è piaciuta, ma questa col libro non c'entra, è scrivere il post un pò dopo averlo letto. Si perdono le sensazioni non facendolo subito, si perdono tanti passi che avresti voluto condividere per strada...
Vabbè, lezione per il futuro :-)

Nessun commento:

Posta un commento