domenica 15 novembre 2015

Rubrica: "Il Gazzettino della domenica"

Dopo un periodo di pausa dovuto alla settimana di Halloween prima, e allo smaltimento di post arretrati dopo, eccoci finalmente a rientrare nei ranghi con le rubriche tradizionali... E così rieccoci finalmente anche con la nostra piccola rubrica domenicale di titoli per bambini :-)


Come sempre ci occupiamo dei titoli editi da una casa editrice della mia regione, che è anche la prima casa editrice italiana per ragazzi, Edizioni EL, che ha sede a S. Dorligo della Valle (TS).
Nel post segnaliamo anche Emme edizioni e Einaudi ragazzi ma sono sempre Edizioni EL perchè quest'ultima ne ha acquisito i marchi negli anni Novanta.

Cominciamo! :-)

sabato 14 novembre 2015

Rubrica "O Melas Baptismòs": Patrizia Durante e MemoNoir2016



Benvenuti ad un nuova puntata della rubrica "O Melas Baptismòs".
Dall'idea di un battesimo ortodosso per immersione, nel genere giallo-noir, è nato il suo nome greco, che significa "Il Nero Battesimo".
La rubrica è dedicata al gruppo di scrittori Torinoir. Il gruppo si propone di raccontare la propria città attraverso il romanzo giallo-noir.

E si compone di dodici scrittori, fra cui c'è una sola donna.

venerdì 13 novembre 2015

Segnalazione: "Il prezzo del Requiem", di M. Fanucci

La segnalazione di oggi riguarda una storia ambientata in Italia nel 1992, che ha per sfondo il primo anno dell'inchiesta Mani Pulite e un protagonista, Auro Ponchio, alle prese con una decisione difficile da prendere: il miglioramento della condizioni di vita sue e della sua famiglia, al prezzo della svendita dei suoi valori. Cosa deciderà Auro..?
Vediamo quindi qualche informazioni sull'opera e sull'autore...


giovedì 12 novembre 2015

Rubrica: "La finestra sulle mie letture"

"La finestra sulle mie letture" è lo spazio in cui racconto come procedono le mie letture... Il suo giorno è il giovedì :-)


Questa, un pò come la precedente, è stata una settimana di riflessioni, sulla lettura. Si vede che sono in un periodo riflessivo, ultimamente.
La prima riflessione che ho fatto, è nata leggendo una recensione non particolarmente lusinghiera di un'opera che io invece ho amato molto.

mercoledì 11 novembre 2015

Rubrica "Perle dai libri": Titania

"Perle dai libri" è la rubrica in cui condivido passi particolarmente belli dei libri che ho letto... Il suo giorno è il mercoledì :-)


La perla di oggi ha a che fare con uno dei miei idoli di quando ero bambina, la celebre Sissi, l'imperatrice d'Austria.

martedì 10 novembre 2015

domenica 8 novembre 2015

Segnalazione: "Otto sottili fili di fumo", di A. Fabrello

Oggi vi segnalo una piccola perla.
E' "Otto sottili fili di fumo", di Anna Fabrello, una raccolta di racconti.
La particolarità che vi ho notato, quando ho iniziato a sfogliarlo, sta nell'uso del linguaggio come strumento artistico, una cosa che io amo molto. 
Perchè possiate capire cosa intendo, vi riporto le prime righe del libro:

Il rumore risuonò secco nella stanza silenziosa: il suono di carta strappata, lacerata, tagliata rimbalzò sulle pareti ornate di vecchi dipinti, rotolò tra i mobili in legno caldi e accoglienti, sui cuscini morbidi, ricoperti da stoffe sgargianti e continuò quel suo vagabondare apparentemente senza meta, fino a spegnersi nello sfrigolio infuriato delle fiamme del camino. Quello stesso camino che nelle notti d’inverno riscaldava la pelle infreddolita dell’esile figura rannicchiata di fronte, intenta nel suo fare, indaffarata in quel compito che voleva concludere prima del giungere della nuova alba. Perché lei sapeva, con la certezza di chi ormai aveva visto tutto e non aveva altro da attendere, che quell’alba sarebbe stata l’ultima. 

... Credo che ora sia più chiaro cosa intendevo :-)

E ora vi segnalo l'opera. La cover è carinissima:

sabato 7 novembre 2015

Rubrica "O Melas Baptismos": "Monkey Gland", di M.G.Dibenedetto


Benvenuti ad una nuova puntata della rubrica "O Melas Baptismòs".
Il nome della rubrica significa "Il Nero Battesimo", è greco e s'ispira al battesimo ortodosso per immersione.
L'immersione nel Nero deriva dal fatto che la rubrica si propone di conoscere un gruppo di scrittori che si dedica ai generi giallo/noir: il gruppo Torinoir.

Ogni sabato dedico una puntata della mia rubrica a conoscere meglio uno di questi scrittori, attraverso la sua biografia e la trama ed un approfondimento di un suo libro.
La puntata di oggi è dedicata a Marco G. Dibenedetto e al suo libro Monkey Gland.

L'autore

Marco G. Dibenedetto è nato a Torino nel 1972. Psicologo e psicoterapeuta, esercita la sua professione e insegna in una scuola superiore. Ha pubblicato il suo primo romanzo nel 2008: Il cacciatore di vite (Fratelli Frilli editore). Il secondo, nel 2011, è Lo zero posizionale (edizioni Mnamon). Nel 2012 dà vita al personaggio dell’ispettore Rubatto, le cui prime due indagini sono state pubblicate con Kilometrozero edizioni: E.N.D., forse qualcuno è già morto… (2012) e Che Idiota! (2012). Con Golem Edizioni, invece, sono state pubblicate la terza e la quarta indagine: Il mare odia gli spigoli (2014) e Monkey Gland (2015).

Il libro


Il cadavere di un ragazzo viene trovato nella propria abitazione. Il corpo è disteso sul letto, coperto da un telo verde simile a quello che si usa nelle sale operatorie degli ospedali. Solo una parte è scoperta, sulla quale un bisturi ha fatto il proprio lavoro. Perché? Un'operazione non riuscita o un messaggio nefasto? L'ispettore Rubatto e i suoi fidi collaboratori sono alle prese con un nuovo mistero che si snoda tra San Salvario e Grimaldi di Ventimiglia. Anche in questo caso i colpi di scena non mancano, così come le stimolanti riflessioni dell'ispettore su cosa sia giusto e cosa no.

Link Amazon


L'agente Aceto e l'ansia da primo appuntamento


(La Reproduction interdite, R. Magritte, 1937)

L'agente Aceto è uno dei personaggi del libro, collega dell'ispettore Rubatto. Aceto è il cognome, non ne sapremo mai il nome. L'unica volta che, nel corso della storia, il personaggio tenta di pronunciare il suo nome, per la strada passa clacsonando una macchina e non ne distinguiamo nulla.
L'agente Aceto impiegherebbe tutte le sue risorse nel lavoro, in parte perchè vuole imparare, ma soprattutto perchè gli viene più facile che affrontare le sue emozioni. 
La storia lo mette di fronte proprio ad un incontro con una donna che gli piace.
E' facile identificarsi in lui, mentre si prepara per l'appuntamento. L'ansia sale. Lo sguardo diventa acuto come quello di un microscopio e la mente dibatte su ogni particolare come fosse d'importanza fondamentale.
Prova pure le espressioni del viso allo specchio. E a quel punto a me è scappato da ridere.
Spero che anche voi possiate identificarvi nell'agente Aceto e, per una volta, farvi una bella risata sui momenti in cui l'ansia ci assale. Perciò condivido con voi l'agente Aceto-"Uno di noi" e la sua ansia da primo appuntamento... 

Aceto si svegliò con una leggera ansia in corpo, si lavò e si vestì. Non scelse uno dei completi con camicia e cravatta che usava indossare tutti i giorni, non voleva dare l'impressione che quell'incontro fosse semplice e puro lavoro. Prese l'abito delle grandi occasioni, di quando, per esempio, si era sposata la sorella e lui aveva dovuto fare da testimone. Cambiò solo la cravatta poichè quella che aveva indossato quel giorno era lucida e di raso, ed era troppo da cerimonia. Si mise il dopobarba e si osservò allo specchio.
Mimò qualche espressione facciale, imitò di essere contento, poi passò allo sconcerto, all'essere sorpreso per finire con un'espressione da macho e sex symbol. Nell'osservarsi pensò che erano anni che non aveva un appuntamento con una donna, anche se quello che avrebbe avuto a breve non poteva dirsi un vero e proprio incontro galante.
Si sistemò la giacca, fece ancora un'espressione, questa volta di interesse, e scelse quella mimica per l'incontro con Anna.
Uscì di casa e attraversò mezza città. L'ansia che aveva provato appena sveglio stava aumentando di metro in metro. Non faceva caldo ma Aceto stava sudando. Pensò di togliersi la giacca, ma non lo fece.
Sapeva che un uomo, un vero uomo, non la toglie mai ad un appuntamento.
[...] Sorrise, ma i muscoli della bocca erano contratti e rigidi. Oltrepassata la via, si fermò e fece un profondo respiro. Doveva calmarsi.
"E' solo un incontro con una ragazza a cui devo chiedere delle informazioni, nulla di più nulla di meno" si disse riprendendo la marcia.
Parcheggiò a un isolato dal bar, si sistemò camicia, giacca e cravatta, e s'incamminò.
Anna lo stava già aspettando, lo vide e gli andò incontro.
Allungò il braccio e Aceto le strinse la mano. Quel contatto lo fece emozionare: aveva una bella e morbida pelle e la stretta era energica e sicura.
"Buongiorno..."

*

... Io adoro quando prova le espressioni facciali allo specchio! :D
Per oggi con il nostro Nero Battesimo è tutto! :-) 
Al prossimo sabato!

giovedì 5 novembre 2015

Rubrica: "La finestra sulle mie letture"

"La finestra sulle mie letture" è la rubrica settimanale in cui racconto come procedono le mie letture.
Il suo giorno è il giovedì :-)


Questa settimana mi sta dando diversi spunti di riflessione su me e la lettura.
Il primo è sorto quando ho ricevuto un'e-mail di una casa editrice. Scrivevano che i miei post erano interessanti e mi chiedevano se volevo leggere un libro. 
Sono andata a curiosare sull'estratto libero di Amazon come fosse questo libro...
E ho capito... che non ce la potevo fare. Era di un genere troppo zuccheroso.
Una volta ero più elastica, ora mi accorgo che - non so quando - sono spuntati dei paletti a delimitare in modo più definito l'area dei miei gusti.
Così ho declinato gentilmente l'offerta.
Eppure questa cosa mi ha stupito, una volta avevo gusti molti più vari...

Per passare ai libri che sto leggendo, questa settimana mi sto dividendo fra il mio genere preferito e un fantasy che porto avanti pian piano. 

A proposito del genere preferito:


Trama: Il cadavere di un ragazzo viene trovato nella propria abitazione. Il corpo è disteso sul letto, coperto da un telo verde simile a quello che si usa nelle sale operatorie degli ospedali. Solo una parte è scoperta, sulla quale un bisturi ha fatto il proprio lavoro. Perché? Un'operazione non riuscita o un messaggio nefasto? L'ispettore Rubatto e i suoi fidi collaboratori sono alle prese con un nuovo mistero che si snoda tra San Salvario e Grimaldi di Ventimiglia. 

Dalla quarta di copertina: Prese dalla valigetta un lenzuolo verde, lo aprì e tagliò con le forbici un foro quadrato di venti centimetri per lato. Coprì il corpo di Roberto lasciando la parte pubica nuda e visibile. Era necessario vedere solo la porzione sulla quale avrebbe dovuto operare, era utile decontestualizzare e separare il corpo da una singola parte. Prese due cinghie e legò il paziente in caso si potesse muovere involontariamente. La morte sarebbe giunta in silenzio, il trapasso sarebbe stato indolore.

... Che in verità l'ho già letto XD 

E qui arriva la riflessione numero due. La mia anima da lettrice ha tante sfumature perciò, pur all'interno del genere che mi piace, posso apprezzare diverse cifre stilistiche. Ma ho notato che, quando un libro mi piace veramente, in genere la lettura va così:

1) Mio incauto e inconsapevole inizio del libro. Rapimento della mia anima da parte del libro;
2) Caduta in uno stato di lettura perpetua o attesa-del-momento-in-cui-lo-continuerai;
3) Risorgere con stupore al momento della fine del libro. Provare dispiacere perchè è finito. 

Ovviamente non faccio questa riflessione a caso, parlavo proprio di questo libro.
Tra l'altro, stavo per fare una cosa comica, questa settimana, poi mi sono frenata.
Dovete sapere che anche nel mondo dei bloggers ci sono dispetti e invidie. Io faccio sempre finta di non vedere queste cose, anche se vedo tutto. Il fatto è che credo ci siano cose più piacevoli su cui posso concentrarmi.
Fatto sta che questa settimana, oziosamente, ho coltivato la fantasia di dire ad un dispettoso blogger maschio (non bookblogger, ma va bene uguale):
"Sto leggendo un libro su un killer che evira le sue vittime, lo gradisci per Natale..?".
Non è corretto eh, il killer del libro non evira le sue vittime! Ma la parte pubica c'entra. Diciamo che era una battuta "liberamente ispirata a". Ci sarebbe stata. Mannaggia a me che amo concentrarmi sulle cose belle e non ho voglia di litigare...
Comunque di questo libro avrò modo di parlare seriamente, sia nella mia rubrica del sabato ( <3 ), sia nella recensione.

E poi c'è il fantasy di Francesca Riscaio, che credo sia uno dei pochi fantasy che mi si può convincere a leggere


Imprevedibilmente, rivedo molto di me in questo libro. Ragion per cui sono curiosa di come evolverà la storia. Per non parlare del fatto che, per essere un'opera di esordio, è scritto molto bene.
In questi giorni parlavo con un'amica blogger proprio dei fantasy. Quest'amica, oltre ad essere una persona molto intelligente, è anche un'amante del genere, e ha detto una cosa simpatica e intelligente dei libri fantasy: "... tutti che cercano qualcosa, tutti che fanno un viaggio..."
Verissimo. Poi bisogna vedere come sviluppi il tema. 
E poi c'è un fatto. Se uno scrittore ha qualcosa da dire, il suo valore passa oltre il genere. E a quel punto il fantasy anche al lettore sembra solo lo strumento che lo scrittore ha usato per esprimersi. Poteva usare quello come un altro.
Quando dico che questo è uno dei pochi fantasy che potrei leggere, intendo proprio questo.
In questo libro il fantasy è uno strumento espressivo, e quello che il libro ha da dire va oltre al genere. Così arrivo a leggerlo e lo trovo anche molto bello.

... Riepilogo letture molto riflessivo questo giovedì :-) Comunque per questa settimana con  il mio riepilogo letture è tutto, al prossimo giovedì..!

P.S.: E adesso me ne torno allo studio del cirillico... raramente mi sono sentita così impedita, ma mi affascina dannatamente.

mercoledì 4 novembre 2015

"Perle dai libri": Vassilissa la saggia

Ed eccoci finalmente a riprendere i soliti ritmi, con il blog :-) La settimana di Halloween è passata e qui sul blog riprendo le rubriche che avevo sospeso per dare spazio all'Halloween Tour. Perciò eccoci di nuovo con "Perle dai libri", la rubrica in cui condivido passi particolarmente belli dei libri che ho letto.
Il suo giorno è il mercoledì :-)


La perla di oggi è tratta da un libro molto importante per me: "Donne che corrono coi lupi", di Clarissa Pinkola Estés, psicoanalista junghiana. In questo libro la Estés riporta delle fiabe tradizionali e spiega quali insegnamenti utili ne possono trarre le donne.

Oggi ho scelto la storia di Vassilissa la saggia, che poi sarebbe la versione russa di Cenerentola ma più nera e affascinante.
La prima parte della storia è simile a quella che conosciamo. Vassilissa diventa la serva delle sorellastre e della matrigna. A questo punto comincia la parte nuova. Il fuoco in casa finisce e la tre mandano Vassilissa nel bosco a chiedere il fuoco alla Baba Jaga, una strega terribile e molto potente.
L'unico aiuto che Vassilissa ha con sè è una bambola. Una bambola che la madre le ha donato sul letto di morte e che Vassilissa tiene in tasca.
Vediamo come va l'incontro:

(Illustrazione: La Baba Jaga e la sua casa)

... La Baba Jaga era una creatura veramente spaventosa. Viaggiava non su un carro o in una carrozza ma in un mortaio che si spostava da solo. Guidava questo veicolo con un remo a forma di pestello, e intanto cancellava le tracce alle sue spalle con una scopa fatta con i capelli di persone morte da gran tempo.
[...] d'improvviso la Baba Jaga nel suo mortaio calò su Vassilissa urlandole: "Che cosa vuoi?".
La fanciulla tremava. "Nonna, sono venuta per il fuoco. La mia casa è fredda... i miei moriranno... ho bisogno di fuoco."
E la Baba Jaga di rimando: "Oh, sììì, ti conosco, e conosco i tuoi. Dunque, essere inutile... hai lasciato spegnere il fuoco. Non è una cosa bella da farsi. E per giunta, che cosa ti fa pensare che ti darò la fiamma?"
Vassilissa consultò la bambola e si affrettò a rispondere: "Perchè chiedo".
La Baba Jaga disse soddisfatta: "Sei fortunata. E' la risposta giusta."

*

... Vassilissa dovrà penare ancora un pò per avere il suo fuoco. La Baba Jaga la sottoporrà a delle prove ma Vassilissa le supererà. Allora la Baba Jaga le affiderà il fuoco che ha chiesto: un teschio con dentro dei carboni ardenti. Vassilissa farà ritorno a casa e il teschio raderà al suolo la casa e darà fuoco alle sorellastre e alla matrigna...
... Dolce dolce come la versione che conosciamo noi, no..?
Vabbè, per me è una figata :D

Per "Perle dai libri" per questo mercoledì è tutto... al prossimo mercoledì! :-)