mercoledì 21 ottobre 2015

Perle dai libri: "Il viaggio", di F. Riscaio

La mia rubrica "Perle dai libri" nasce per condividere passi particolarmente belli dei libri che ho letto.
Il suo giorno è il mercoledì.


La perla di oggi è tratta da un fantasy che mi è stato inviato da un'autrice, Francesca Riscaio. 
S'intitola "Il viaggio".


Non sono una grande lettrice di fantasy ma ogni tanto lo leggo. Questa storia è davvero curiosa. In senso positivo.
A partire dal personaggio principale. Una donna che porta al braccio un curioso artefatto di metallo, fuso con la carne. La donna non ricorda nulla di sè stessa nè dell'artefatto. E prova per esso un misto di sentimenti tra il rifiuto, la soggezione e la paura. 
Il passo che oggi vorrei condividere riguarda proprio la descrizione del bracciale:

... L'artefatto che portava al braccio sembrava un bracciale in metallo completo di manopola a dita separate, ma non si sfilava in alcun modo. Era fuso con la carne del braccio destro, fino a quattro dita sotto il gomito, lasciando scoperto solo il palmo della mano. Il metallo affondava nella carne cicatrizzata come fosse una bocca con zanne lucenti: in verità, più che a un bracciale, assomigliava ad un artiglio. Era ornato di fregi e da una pietra ialina, incastonata all'altezza del dorso della mano. Inoltre era caldo, mentre il corpo della ragazza era gelido. Infatti, quando avevano trovato la donna, all'inizio, l'avevano creduta morta. 
[...]

A me piace questo passo sia perchè lo considero uno spunto originale per un fantasy, sia perchè apprezzo che Francesca sia riuscita a trasmettere anche a me, in modo credibile, il rifiuto e il tormento di questa donna nei confronti del misterioso bracciale che porta al polso.

... E per perle dai libri per oggi è tutto! Spero che la mia perlina vi sia piaciuta :-)
Al prossimo mercoledì!

martedì 20 ottobre 2015

TAG - WhatsApp - Contatti Momentanei



Chi vuol partecipare deve seguire le solite regole:

– Utilizzare il Logo

– Menzionare chi ha creato il Tag: Carla
    E sono stata invitata da: Laura

– Nominare 10 blogger ed avvisarli della nomina.

Come vi sentireste se, stasera, aprendo WhatsApp, un insolito messaggio vi avvertisse della presenza di “Contatti Momentanei” a cui sono associati “nomi” e non numeri telefonici, ai quali (dalla mezzanotte al sorgere del sole) sarà possibile inviare un messaggio e/o immagine? Gli “intrusi” sono 10 e sono i seguenti:

1) Una persona di cui hai perso ogni traccia.
Anni fa sono andata a frequentare un corso d'inglese. Arrivo lì e c'era già un gruppetto di ragazze che parlavano.
Poco distante stava da sola una ragazza particolare. Capelli biondo platino, tacchi allucinanti, un pantalone bianco che lo vedevi da lontano e rossetto rosso da Joker. Nonostante l'aspetto, che era sicuramente un riflettore, aveva un aspetto curiosamente timido. Guardava per terra come se fosse spaventata da sè stessa. E dalle altre.
L'ho trovata curiosa. Mi ha attratto subito.
Abbiamo fatto amicizia e stavamo bene insieme. Poi, non mi ricordo neanche come, ci siamo perse di vista.
Ogni tanto digito ancora il suo nome su Facebook per vedere se si è iscritta.
Le scriverei "Ciao Pairs!!!", ci chiamavamo sempre "Pairs" perchè l'insegnante d'inglese ci diceva sempre di fare gli esercizi "In paaaaairsss", lo ripeteva qualcosa come trenta volta durante la lezione...
Le scriverei: "Ciao Pairs come stai??? Sono felice di risentirti finalmente! :-)"

2) Un/a amico/a scomparso/a.
E' un amico morto in un incidente d'auto. Gli scriverei che mi manca. E che mi dispiace tanto.

3) Un/a parente stretto che non c’è più.
Mia nonna. Mi spiace tanto che non abbia potuto vedere mio nipote, le manderei subito una sua foto e le scriverei: "Hai visto?? Hai visto?? Ha gli occhi di famiglia, 'come le perle nere' come dicevi tu, e hai visto le sopracciglia? :D".  E le racconterei di lui. 

4) Qualcuno che può svelarti un segreto del tuo futuro.
Chiunque sia, gli scriverei: "Dimmelo subito che ho già aspettato abbastanza."

5) Qualcuno a cui vuoi chiedere “scusa”.
Mi viene in mente solo uno che dovrebbe chiedere scusa a me. L'ultimo ragazzo che ho frequentato. Lo coprirei di insulti.

6) Qualcuno a cui vuoi gridare una verità scomoda!
Che io finisca per fare la confidente delle persone mi fa piacere per la fiducia che mi concedono. Solo, a volte mi pesa conoscere tradimenti che faranno male ad una persona che ama, quando lo verrà a sapere. Non lo griderei nè lo direi ma a volte a livello di istinto, mi verrebbe da gridarlo al diretto interessato: "Ti tradisce, preparati per soffrire il meno possibile...".

7) Un personaggio del “passato”.
Sissi. Sissi, l'imperatrice d'Austria. Nel suo diario poetico aveva lasciato un messaggio ad un lettore del futuro. Le darei la risposta che al tempo le premeva avere. "Ciao Titania, il futuro ti ha dato ragione, so che ci tenevi a saperlo, l'ho letto, il tuo messaggio al lettore del futuro..!". E poi ne parleremo.

8) Un personaggio del “presente”.
Non saprei.. Forse Selvaggia Lucarelli, per farci due chiacchiere un pò su tutto, pettegolezzi e due risate. Le scriverei: "Ciao Selvaggia, ti va di prenderci un caffè?"

9) Un personaggio del “futuro”.
Ecco, in ste cose non son brava. Forse son curiosa di vedere con chi si fidanzerà mio nipote...
Le scriverei: "Bella, trattalo bene o ti spacco tutti i denti!". Ci metterei un sorrisino giusto per sdrammatizzare.

10) Il SIGNORE o il destinatario della tua Fede.
Non sono praticante ma ho fede. Nel Dio cristiano cattolico. Gli scriverei: "Tu sai tutto. Sai che a volte mi lamento e sai anche che in verità sono grata di quello che ho. Spero che realizzerai subito quei due desideri a cui tengo tanto, tu li conosci."

TAGGO:

Non conosco ben dieci blogger che fanno i tag...
Ma chi vuole può farlo, e che mi avvisi, perchè poi voglio passare a leggere! :-)

Recensione: "Nero TAV. Morte ad alta velocità", di G. Ballario


Autore:   Giorgio Ballario
Titolo:  Nero TAV. Morte ad alta velocità
Editore:  Cordero Editore
N. Pagine:  160 
Link Ibs
Trama:

Due giovani scomparsi. L'ombra della criminalità dietro a un grande appalto pubblico. La battaglia di una popolazione per impedire la distruzione del proprio territorio. Non sarà un'indagine facile per lo sconclusionato detective italo-argentino Hector Perazzo, alle prese con una storia che ben presto si rivela difficile da gestire, forse al di sopra delle sue possibilità.
Districandosi fra militanti No Tav, mafiosi, giornalisti ficcanaso, politici collusi e l'amore di due donne, Hector s'imbatte persino in chi vorrebbe fargli la pelle. Un romanzo ad alta tensione ambientato nella Valle di Susa in lotta contro il treno ad alta velocità.

Recensione:
Love at firt sight

Ho visto la cover di questo libro mentre preparavo la prima rubrica per Torinoir. L'ho trovata inquietante. Quindi mi è piaciuta subito tantissimo.
C'è da dire una cosa... Quando ho visto quella cover, l'ho fraintesa completamente. Mi ero immaginata una trama perturbante... Quindi non vedevo l'ora di leggerlo.
Leggendo, mi sono imbarazzata tantissimo. 
Non c'era di certo una scìa di sangue perturbante. Leggendo, ho scoperto la sensazione, nuova per me e ben più raffinata delle mie tamarre idee, di stare costantemente sul filo della tensione, tensione che aumentava via via che procedeva la storia.
... So satisfying *_* Che è la ragione per cui l'ho anche riletto.


Tensione & grigiore

Leggendo, percepivo una coltre di grigiore costante. 
Grigiore di cieli e grigiore nella visione della vita, da parte dei personaggi. Li vedevo troppo piccoli rispetto ai poteri in gioco.
La coltre del grigiore aiuta l'effetto della tensione.
Isabel Allende scriveva che un velo posto sopra qualcosa, ne accentua la forza. Rispetto a questo libro, è un'idea che condivido.


Attualità

Ho molto apprezzato l'inserimento, all'interno della storia, di estratti dell'ordinanza di arresto per l'operazione Minotauro. Una reale operazione del 2011 per 'ndrangheta a Torino.
Mi ha fatto sentire più reale la presenza di quest'organizzazione nel libro e il potenziale pericoloso della sua azione nei confronti dei personaggi. Con beneficio per la tensione.

Si può dire che la copertina del libro riassume tutti questi aspetti. Una figura piccola in un tunnel troppo grande, oscuro e incombente.
Una figura piccola che però, lo attraversa lo stesso. Ed è così che arrivo al protagonista.

Hector Perazzo

Italo argentino, capelli lunghi, ormai sempre più grigi, baffi alla Charles Bronson. Già l'aspetto bastava a rendermelo simpatico. Mi dispiace essere me stessa di fronte alla creazione raffinata che è questo libro, ma devo rilevare che... Hector un filo tamarro lo è. 
... E a noi dell'Acquerello il tamarro CI PIACE *_* ('a noi-ci' ripetuto con intenzione)
Ex poliziotto in Argentina e ora detective privato in Italia, Hector è incaricato di trovare Vanessa, una ragazza scomparsa, coinvolta nella protesta No TAV.
Hector sa della presenza di poteri forti, in gioco in quest'indagine. Da come sono descritti, quello che provavo io era che era inutile lottare.
Hector è consapevole di questo ma comunque avanza nella sua indagine, comunque fa quello che deve fare. Un pò l'ho ammirato...
Passando a cose più leggere del personaggio...
Hector che per suoneria del cellulare ha Non piangere più Argentina. E ogni volta che partiva la suoneria del cellulare, io ridevo...


Colore

Ho ammirato le macchie di colore presenti in questo libro. Sembravano emergere con malgrado della storia, quasi che nel grigiore non dovessero esserci, ma poi emergessero perchè è la loro natura e basta, essere forti e colorate.
Come il sesso, chiamiamolo col suo nome. C'è una scena con una temperatura altissima e raffinata, in questo libro... Il buon Hector ci sa fare. 
Poi una festa in un paesino di montagna. Il cibo e il vino. Quest'ultimo è oggetto di un passo praticamente lirico.


I Rebaudengo & I Patrone

Patrone sarebbe il mio cognome, quindi la mia famiglia. 
Una piccola scena del libro ha fatto incursione a casa nostra forse perchè era semplicemente il ritratto di cose che, nella realtà, succedono.
La scena in questione è quando Hector va a casa dei signori Rebaudengo, i genitori di Vanessa, la ragazza scomparsa. Questi gli dicono che la ragazza è scomparsa assieme al fidanzato, Davide, che è di origini calabresi “Ma sono brava gente, sa!”, precisa la signora.
I miei genitori sono napoletani trasferiti al Nord. Hanno attraversato tutte le declinazioni dell'accoglienza settentrionale.

Io: "Mamma senti. Ci sono dei signori, piemontesi, a cui è scomparsa la figlia. La figlia sta con uno che è figlio di calabresi. E la signora, la mamma della ragazza: “Ma sono brava gente, sa!”
Mamma: "... E quando mai."
[Papà: una stanza più in là, sottovoce: Tz'.]


Conclusioni

Quello che ho visto io, sul male ritratto in questo libro, è che sarà capace di colpire con violenza, sarà radicato e organizzato, forse esisterà sempre... ma tutto sommato i cattivi, oltre alla loro attività criminale, non hanno altro, sono avidi, sono viziosi, e quel che è peggio legati l'uno all'altro dalla stessa paura che incutono agli altri.
Tutto sommato, non sono granchè fortunati. Questo non toglie pericolosità alla loro azione, però mi fa pensare.
Non posso spoilerare il finale ma varrebbe davvero la pena parlare anche di quello.
Posso almeno dire che costituisce un climax apprezzabilissimo della tensione accumulata nel corso della storia.
A chi è adatto questo libro..? A me è piaciuto tanto, secondo me può leggerlo chiunque sia amante del genere. Ma mentre lo leggevo mi è passato per la mente un pensiero... Pensavo che è il libro adatto a buona parte della gente che vive qui, in Friuli.
Son sempre stata circondata, infatti, da persone che coltivano uno stretto legame con la realtà e si interessano puntualmente di attualità.
Cosa che io, invece, puntualmente non faccio. E' che le notizie sono più spesso brutte e io sono molto empatica, dunque è una questione di schermatura. Neanche Anthony Hopkins le segue perchè dice che sono "all bad news".
Poi vabbè, lui è Anthony Hopkins e io no.

domenica 18 ottobre 2015

Rubrica: "Il Gazzettino della domenica"

Buongiorno e benvenuti ad una nuova puntata de "Il Gazzettino della domenica", il mio piccolo giornale in cui esploro le novità edite da case editrici della mia regione, il Friuli Venezia Giulia :-)
Oggi in questa rubrica ci sono due piccole/grandi novità! :-)
Ecco la prima, una nuova illustrazione..!


L'altra novità la mostrerò fra un pò, sfogliando il Gazzettino :-)

Come sempre ci dedichiamo alla casa editrice Edizioni EL, la prima casa editrice italiana per ragazzi, che ha sede a S. Dorligo della Valle (Trieste).
Nella rubrica nomino anche i marchi Emme edizioni e Einaudi ragazzi, ma sono marchi sempre appartenenti alla casa editrice Edizioni EL perchè sono stati da questa acquisiti negli anni Novanta.

Partiamo dunque con la prima segnalazione.
Per Emme edizioni:


Collana:   Albumini
Eà:            3+
Prezzo:     7,50 €

Ed è qui che arriva la seconda notizia di oggi, che è:


... che "La strega Rossella" farà parte delle letture ai bambini del giorno 22!
Mi riferisco all'iniziativa di lettura di favole, ai bambini dai 3 ai 6 anni, in biblioteca a Gradisca d'Isonzo. Quel giorno leggerò io, assieme alla mia compagna di lettura, Sandra.
Mi fa piacere che la mia piccola rubrica si sia incrociata con le mie letture ai bambini :-)
Questo è il volantino dell'iniziativa:


Sembra che avremo anche dei cappelli neri da strega quel giorno..! :-) Poichè siamo sul finire del mese, infatti, per le letture ci siamo ispirati al tema di Halloween...

Proseguiamo ora con la nostra rubrica con

Einaudi ragazzi


Descrizione:

Capaci di azioni eroiche e di odiose bassezze, eroi e dei della Grecia antica incarnano i mille volti dell’umanità. La discesa agli inferi di Orfeo, il volo di Icaro verso il sole, il coraggio di Perseo che affronta Medusa… Ecco le loro storie narrate con uno stile avvincente, come in un attuale film d’avventura.

Collana:     Storie e rime
Età:             7+
Prezzo:       11,00 €

Miti greci e Dèi dell'Olimpo sono storie con cui non si può sbagliare, secondo me. Quando io ero piccola, poichè noi siamo napoletani, giravano per casa i libri di Luciano De Crescenzo, e io sono cresciuta leggendo i suoi libri sulla mitologìa greca... quante fantasie..! E che tenerezza, a ricordare :-)

Concludiamo con

Edizioni EL, una collana dal nome bellissimo: I Classicini :-) e titoli altrettanto belli... Ecco un esempio:

Descrizione:

Il piccolo principe, finalmente alla portata dei lettori più giovani grazie al formato “Classicino”! Tascabili e maneggevoli, economici e moderni, coloratissimi e adatti ai bambini di oggi. I “Classicini” hanno conquistato tutti!

Età:         7+
Prezzo:   8,00 €

Altri titoli disponibili: Romeo e Giulietta, Canto di Natale, I ragazzi della via Pal, Robinson Crusoe, Frankestein.

A parte che il nome "Classicini" è carinissimo, in questa collana ci sono storie dalla bellezza intramontabile. A me il fascino per Il piccolo principe non è mai passato... Per non parlare di Romeo e Giulietta..!

... E per oggi con la mia rubrica domenicale è tutto!

Se siete interessati a qualche titolo, vi ricordo che i titoli di Edizioni EL non sono ancora acquistabili on line.
Ma a questo indirizzo del sito di EL, potete facilmente trovare una libreria in cui i loro titoli sono distribuiti.

Alla prossima domenica! :-)

sabato 17 ottobre 2015

Rubrica "O Melas Baptismos": "Nero TAV", di G. Ballario


Benvenuti alla rubrica O Melas Baptismòs, dedicata al gruppo di scrittori Torinoir. Il nome della rubrica è greco, significa "Il Nero Battesimo", e s'ispira al battesimo ortodosso per immersione. Nel nostro caso, nel Nero.

Oggi ci dedicheremo a conoscere lo scrittore Giorgio Ballario e il suo libro "Nero TAV. Morte ad alta velocità".

Giorgio Ballario è giornalista presso La Stampa dal 1999 e si occupa di cronaca nera e giudiziaria. E' stato corrispondente per quotidiani nazionali (Il Messaggero, Il Giorno, L'Indipendente), ha lavorato per l'agenzia di stampa Agi ed è stato redattore per il settimanale Il Borghese.
Ha pubblicato i seguenti romanzi per Angolo Manzoni: Morire è un attimo (2008), Una donna di troppo (2009), Il Volo della cicala (2010) e per Hobby & Work, Le Rose di Axum (2012).
Suoi racconti sono usciti su "E", il mensile di Emergency, e su antologìe: Crimini di Piombo (Laurum, 2009) e Altri Risorgimenti (Bietti, 2011).

La trama:

Due giovani scomparsi. L'ombra della criminalità dietro a un grande appalto pubblico. La battaglia di una popolazione per impedire la distruzione del proprio territorio. Non sarà un'indagine facile per lo sconclusionato detective italo-argentino Hector Perazzo, alle prese con una storia che ben presto si rivela difficile da gestire, forse al di sopra delle sue possibilità.
Districandosi fra militanti No Tav, mafiosi, giornalisti ficcanaso, politici collusi e l'amore di due donne, Hector s'imbatte persino in chi vorrebbe fargli la pelle. Un romanzo ad alta tensione ambientato nella Valle di Susa in lotta contro il treno ad alta velocità.


Calando in rosso con brìo

Ogni libro è un viaggio. Questo libro mi ha dato l'impressione di attraversare una nebbia grigia, con una sensazione di costante tensione. Per quanto il grigio volesse essere inesorabile però, c'erano scene che avevano la potenza del colore. Una in particolare ha colpito la mia attenzione. Ed è su questa che ho puntato il mio contributo per far conoscere meglio questo libro. Per farla risaltare meglio, ho dovuto sovvertire l'ordine delle frasi della scena. In calando appunto, che è anche un cambiamento di tempo nella musica classica. Per poi permettere alle note, di levarsi rosse con brìo...

[E' il momento in cui Hector Perazzo, investigatore privato, s'incontra con l'amico giornalista, Beppe Marchesini, per ricevere informazioni sul progetto Alta Velocità]
Il cielo si è coperto di nubi spesse e grigiastre, e fra poco, forse, riprenderà a piovere. Secoli di storia li guardano appollaiati dalla cupola del Duomo e dalle Torri Palatine.
Siamo nel centro storico, fra botteghe di rigattieri e sushi-bar alla moda.
Siamo in una piola. 
Un assaggio di vitello tonnato, due acciughe al verde e una fetta di salame.
E da un calice di cristallo si levano note liquide.
E rosse...


La barbera superiore d'Asti zampillò gorgogliando dal collo della bottiglia, si adagiò sul fondo del calice a tulipano e riverberò attraverso il cristallo il suo rubino intenso, con lievi sfumature arancioni. Marchesini osservò compiaciuto l'operazione, poi afferrò con delicatezza il bicchiere e con un lento movimento circolare ne fece oscillare il contenuto. Diede un'annusatina e sorseggiò il vino con circospezione, trattenendo per alcuni istanti il liquido fra lingua e palato. Ripetè il gesto ancora una volta e finalmente distese le labbra in un sorriso di soddisfazione.
[...] "Allora, che ne dici?" chiese Marchesini.
"E' buono" commentai, senza troppa fantasia.
"E' buono? Sai dire solo questo? Oh Gesù, dimentico sempre che sei un rozzo gaucho abituato a bere quella roba, il mate. Ma che ne sapete voi di vini?..."

*

Dalle note rosse e raffinate della Barbera siamo passati a quelle ben diverse di questa ruvida amicizia fra Marchesini e Hector Perazzo, e su queste per oggi chiudiamo l'appuntamento della nostra rubrica del sabato :-)

Al prossimo sabato! Con...


giovedì 15 ottobre 2015

Rubrica: "La finestra sulle mie letture"

"La finestra sulle mie letture" è la rubrica in cui racconto come procedono le mie letture e il suo giorno è il giovedì.

Di recente, ho rinfrescato tutta la grafica del blog, e anche "La finestra" ha guadagnato una nuova illustrazione. In particolare, nella nuova immagine, è sparita la finestra perchè in questo momento fa freddo XD Ma ho lasciato la cosa fondamentale, i libri!


Ho anche cambiato la struttura della rubrica. Prima aveva tre punti: cosa sto leggendo adesso; l'inizio del libro che sto leggendo (estratto); cosa vorrei leggere, visto su altri blog.

Ho cancellato l'ultimo punto perchè ultimamente la mia preferenza va ai gialli italiani. Per tanto tempo ho letto un pò di tutto, con la sensazione di non centrare mai di preciso il punto. Il tipo di lettura che mi piacesse di più, intendo.

That's it... Ora l'ho trovato! Gialli italiani! ... Ma non conosco ancora nessun blog che condivida il mio interesse. Perciò la vedo dura di trovare un libro a settimana che mi colpisca.
Ciò non toglie che li frequento, gli altri blog, e dovessi trovare qualcosa che mi colpisca, arricchirò le mie letture :-)

Accanto ai gialli, restano in pole position gli altri due miei generi preferiti: romanzi in cui la cucina ha un ruolo importante (io li ho denominati food book perchè non sapevo come chiamarli...) e... Lisa Genova. Non saprei che nome dare a quest'ultima categoria perchè non ho mai incontrato un autore come lei perciò per me fa un pò categoria a sè. 
Lisa Genova è una neuroscienziata che crea romanzi a partire da temi che conosce per il suo lavoro. Ha esordito da poco, il primo libro era dedicato alla negligenza unilaterale, il secondo all'Alzheimer e il terzo all'autismo.
A dispetto delle tematiche affrontate, molto serie, i romanzi non sono 'pesanti' nè zeppi di complicate nozioni, sono scorrevoli e commuoventi.
Parentesi chiusa su Lisa Genova.

Tornando alle mie letture. 

Cosa ho appena finito di leggere


Di cui ho scritto la mia recensione qui e a cui ho dedicato la mia rubrica qui.
Un libro che mi ha lasciato un bel ricordo e da cui è stato difficile separarsi.

Passiamo ora a Cosa sto leggendo adesso

Qui è un allegro caos. Mi divido fra 


Che a dire tuttissima la verità, lo avrei anche già finito... E' che... lo sto rileggendo '-.- Perchè? Perchè mi piace. Presto ci dedicherò la mia rubrica. E la recensione. E gli ho dedicato "Perle dai libri". E... Ok, la smetto -.-

Dovrei dedicare più attenzione al libro per il Domino Letterario di ottobre, il gioco in cui tanti lettori leggono legandosi l'uno al libro dell'altro per elementi simili per poi postare la recensione sul proprio blog. E lo farei anche volentieri. Un sotto interesse che ho, infatti, sono le trame particolari.
Questo fantasy che è una rivisitazione ai giorni nostri del Pifferaio di Hamelin (trovando io terribilmente affascinante la storia del Pifferaio), mi ha gasato subito, appena l'ho visto.
Ho qualche problemino con il modo in cui è scritto. Ma di certo ha passaggi interessanti. Sono già una grande fan del Re Ratto.


Last but absolutely not least, un fantasy un pò lunghetto ma veramente interessante, sia per la trama sia per l'apertura ai sentimenti dei personaggi, una cosa per me assolutamente inedita. Avrò modo di riparlarne con la recensione.


E questo era tutto per il mio bel riepilogo settimanale, al prossimo giovedì! :-)

mercoledì 14 ottobre 2015

Perle dai libri: "Nero TAV", di G. Ballario

La mia rubrica "Perle dai libri" nasce per condividere passi particolarmente belli dei libri che ho letto.
Il suo giorno è il mercoledì.

Di recente ho rinnovato gran parte della grafica del blog, anche le illustrazioni per le rubriche. Con la puntata di oggi inauguro la nuova perla :-)


Quanto al passo che costituisce la Perla dai libri di oggi, è tratta da "Nero TAV. Morte ad alta velocità", di Giorgio Ballario


E' il passo in cui il detective italo-argentino Hector Perazzo legge l'ordinanza di arresto dell'operazione Minotauro, relativa alla presenza della 'ndrangheta a Torino.
L'operazione Minotauro è realmente avvenuta nel 2011 e l'estratto letto dal personaggio è un reale estratto dell'ordinanza.
Io l'ho trovato molto interessante perchè elenca le caratteristiche di quest'associazione mafiosa e permette quindi di saperne di più.

*

... Sorseggiando una bombilla di mate, cominciai a sfogliare l'ordinanza del giudice sulla presenza della 'ndrangheta in provincia di Torino. Roba da far accapponare la pelle [...]
Nell'introduzione della maxi ordinanza di custodia il giudice descriveva così la situazione del capoluogo e della provincia:

"Come è stato anticipato, le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia e le articolate indagini espletate dai carabinieri [...] hanno permesso di evidenziare l'esistenza attuale, nella provincia di Torino, di un'associazione a delinquere di tipo mafioso, denominata 'ndrangheta, caratterizzata dai seguenti elementi tipici: 1) struttura tendenzialmente verticistica, ordinata secondo una gerarchia di poteri, di funzioni ed una ripartizione dei ruoli degli associati; 2) pratica di riti legati per lo più all'affiliazione dei membri dell'associazione e all'assegnazione di "doti" o "cariche"; 3) comunanza di vita e di abitudini, scandita dall'osservanza di "norme interne" che sanciscono in primo luogo la sottomissione ai capi; 4) forza di coesione del gruppo, spesso basata su stretti vincoli di parentela o di affinità che assicurano omertà e solidarietà nel momento del bisogno ed in particolare, assistenza agli affiliati arrestati o detenuti sussidi economici ai loro familiari; 5) impermeabilità verso l'esterno ottenuta anche mediante l'utilizzo di linguaggi convenzionali; 6) disponibilità di armi".

*

Spero che abbiate trovato questa Perla interessante!
Per "Perle dai libri" per oggi è tutto, al prossimo mercoledì! :-)

martedì 13 ottobre 2015

Recensione: "Scena del crimine. Torino Piazza Vittorio" di R. Ballacchino



Autore: Rocco Ballacchino
Titolo: Scena del crimine. Torino Piazza Vittorio
Editore: Fratelli Frilli
N. Pagine: 240



Trama

Sergio Crema è un commissario di polizia della squadra Mobile di Torino, coinvolto nelle indagini sull'omicidio di Giovanna Morselli, la segretaria di produzione del film Precari, una pellicola che dovrebbe sancire l'approdo della torinese Multivox tra le maggiori case di produzione cinematografiche della penisola. L'assassino ha lasciato, sul luogo del delitto, come firma del suo crimine, il DVD de La vita è meravigliosa e un biglietto con due iniziali. Troppo poco per il commissario Crema che decide di affidarsi all'esperienza del rude Mario Bernardini, spietato critico cinematografico e ideatore dell'omonima guida, per capire quale sia il collegamento tra il film di Frank Capra e quel delitto senza un chiaro movente. Nasce così la collaborazione tra due personaggi con nulla in comune tranne la passione per il cinema e l'obiettivo di assicurare alla giustizia colui che, dopo il secondo ravvicinato omicidio, è stato soprannominato dall'opinione pubblica "L'assassino dei DVD" perché ha nuovamente lasciato una rivendicazione filmica per sfidare gli inquirenti. La soluzione di quello scottante caso dovrà avvenire prima che inizino le riprese di quel film maledetto, per impedire che piazza Vittorio si trasformi nella perfetta location di una sensazionale scena del crimine.

Recensione:


Il caso

Prima di cominciare a leggere questo libro, sono andata a cercarmi la trama... E quando ho letto che l'assassino lasciava film in DVD come indizi da decifrare, l'idea mi è piaciuta subito tanto, non vedevo l'ora  di cominciare a leggerlo.
Man mano che procedevo, ho apprezzato la chiarezza con cui la storia era spiegata. Devo essere sincera, a volte leggo gialli in cui, specie verso la fine, non capisco qualche passaggio...
Percepivo anche, leggendo, la cura con cui era stata realizzata la storia, e questo me la faceva vedere preziosa.
Via via che l'indagine si sviluppava, riuscivo a capire ogni passo, mettevo un tassello vicino all'altro e quando sono arrivata all'ultimo, e il caso è stato risolto, ho provato un senso di soddisfazione.
Bello poter seguire tutto il viaggio così.

La prima domanda che faccio, prima di avvicinarmi ad un giallo, è quanto è forte. E credo che saperlo sia utile anche ad altri.
Da questo punto di vista definirei questo libro un giallo più tradizionale, di quelli in cui si mantiene delicatezza nei confronti delle vittime.


Mario Bernardini

Mi affascinano i misantropi colti (per chi volesse conoscerlo meglio, vi rimando al suo ritratto, che ho tratteggiato qui).
A mettere un misantropo colto in una storia, vai sul sicuro con me.
Sarà che il sapere mi affascina...
Quando ho incontrato il personaggio del misantropo colto, mi sono subito fatta un'idea di come sarebbe andata la trama.
Vista e stravista ma l'avrei letta lo stesso perchè mi piace sempre.
Sfoggio di cultura da parte del misantropo, sfide e controsfide tra lui e l'assassino, lui, insomma, che fa la parte dell'eroe...
Non è andata così.
Lo sviluppo ha stravolto le mie aspettative, sorprendendomi. In meglio.


Il commissario Sergio Crema

Sergio Crema... All'inizio pensavo che sarebbe stato una figura marginale, che sarebbe stato delineato appena, vicino ad un ingombrante, centrale Bernardini che risolveva il caso...
Mai più diverso da come avevo pensato.
E' vero che il Bernardini resta il consulente dell'indagine e che ha un ruolo fondamentale, ma le indagini sono condotte dal commissario.
Per di più, diversamente da come mi aspettavo, la storia mi ha portato a conoscere molto bene il personaggio di Sergio Crema.
Questo quarantenne, brillante poliziotto, con la figura ammorbidita da un pò di pancetta, è una sorpresa.
Da quell'apparenza placida, di tanto in tanto partono repentini e concentrati scoppi d'ira che hanno un effetto molto buffo.
E quando una bella donna transita per la storia poi, in lui partono i fuochi d'artificio...
Improvvise quanto gagliarde risposte fisiche... Scrosciate di brividi erotici che lo percorrono... E io che ridevo, ridevo...

"Ma cosa ridi...?" (mia mamma. Mentre leggevo sul divano)

Insomma, c'è del fuoco in questo commissario.
Qui c'è un modo di dire che farebbe al caso suo.
Lo chiamerebbero bronza coverta (= brace coperta).

... Ma il commissario ha un problema.
La vita, con il lavoro e due bambini piccoli, è molto impegnata e per curare il matrimonio resta poco tempo. Sergio Crema e la moglie si perderanno di vista..?
Qui interviene un motivo che mi piace molto.
Clarissa Pinkola Estes, psicoanalista junghiana, direbbe che le storie curano.
Mario Bernardini comincia a raccontare al commissario la storia di una donna bellissima, di cui tiene la foto sulla sua scrivania...
Via via che questa storia si dipana, il matrimonio di Sergio Crema si muoverà dalla situazione di stallo in cui si trova... e non anticipo come prosegue la storia :-)


La famiglia Crema

La famiglia ha un ruolo importantissimo, in questo libro. Lungo tutta la storia ne ho vissuto la vita quotidiana, dalle garette mattutine per chi arriva per primo al portone ai momenti della crescita dei bambini.
Seppur resi con pochi tratti, i personaggi dei bambini hanno talmente forza, da spuntare come fiori anche nel mezzo del caso.
Come quando il commissario sta bevendo un caffè con persone coinvolte nell'indagine, ma vicino al caffè ci sono i bicchierini di acqua frizzante, e il commissario pensa che sua figlia la chiama "acqua con le bolle".
Inserire questi particolari ha aperto, in risposta, la parte di me che pensa a mio nipote...
Paragoni (mio nipote fino a poco tempo l'acqua frizzante la chiamava "Acqua-Bò"). Ricordi...
Ho provato tenerezza.


La città

Il gruppo Torinoir, di cui Rocco Ballacchino fa parte, si propone di raccontare i cambiamenti della città. 
La città è presentissima. Vie, luoghi. Dopo un pò avevo quasi l'impressione di esserci dentro.


Conclusioni

Quando penso a questo libro, e come lo definirei agli altri, mi viene da dire che è il regalo perfetto.
C'è una trama originale, e ricca.
E' un giallo avvincente e non è perturbante.
Per questo, a chiunque lo regali, sai di non sbagliare.
Non ho a disposizione un campione infinito di persone tale da poter parlare di "tutti" ma vedo che buona parte delle persone attorno a me leggono gialli di ambientazione statunitense.
Dopo un pò non ci si accorge nemmeno, ma fanno l'effetto dell'anestesia.
A me di sicuro. Cominciando a leggere autori italiani ho trovato nuovi stimoli. A chi non ha provato, mi sento di consigliare di provare.
Unito a tutto questo, in questo libro, per la forte presenza della famiglia, non manca la tenerezza.
E, in generale, c'è molta ironia.
Questi sono i motivi per cui lo considero il regalo perfetto.