mercoledì 16 settembre 2015

Recensione: "Io sono il drago" di F. Girelli


Autore:        Fabio Girelli
Titolo:         Io sono il drago
Genere:       Thriller
N. pagine:   362

Trama:

ESORCISTI, KILLER TATUATI, MONASTERI INCENDIATI SULLE COLLINE DI TORINO: UN'INDAGINE DI ANDREA CASTELLI 

Lisa Sarti ha un segreto. La morte l'ha sfiorata ma per qualche motivo non se l'è portata via. Un destino condiviso con altre persone, individui sopravvissuti a eventi terribili: incidenti aerei, disastri naturali, tragedie famigliari. Ma a Torino qualcuno ha deciso di rimediare agli errori del fato e di sostituirsi alla morte stessa, qualcuno che sembra conoscere perfettamente la vita delle sue prede. Lisa è la prima a cadere sotto la sua furia omicida. 
Il vicequestore Andrea Castelli, chiamato a indagare, si getta nel caso cercando di non farsi coinvolgere dagli aspetti più oscuri della vicenda, ma sarà costretto a rivedere le sue convinzioni quando un nuovo elemento si aggiungerà all'indagine. L'assassino ha uno strano tatuaggio sul polso, una scritta che recita NON DRACO SIT MIHI DUX. È l'incipit di uno degli esorcismi più famosi, il VADE RETRO SATANA. Per la questura di Torino non c'è altra scelta che chiedere aiuto a un consulente esterno, un religioso che conosca a fondo la materia: uno dei dieci esorcisti della città. 

Recensione:

Lina Sarti, Arianna Ferrari, Roberto Zani, Silvia Donadio.
Sono persone arrivate ad un passo dalla morte, che hanno vissuto eventi terribili. Ma sono state salvate da un miracolo.
Un killer misterioso costringe quelle vite a tornare sui loro passi, al momento in cui si sono salvate, deciso a cambiare il corso del loro destino...

Ad investigare sul caso ho ritrovato il commissario che tanto mi era piaciuto in "Marmellata di rose", quello con il fascino di uno svogliato Lord Byron, che soffre di sindrome bipolare... Andrea Castelli. Nel frattempo è diventato vicequestore, ha cambiato la Stilo in una BMW, ma dentro non è cambiato per niente. Ancora è empatico, ancora si fonde con il caso, ancora il suo inconscio, quando la situazione non gli è chiara, gli porta in superficie versi di poesie studiate a scuola:


E tu, Cielo, dall'alto dei mondi,
sereni, infinito, immortale,
oh! D'un pianto di stelle lo inondi
quest'atomo opaco del Male

Giordano lo guardò di traverso. "E ora che c'entra Pascoli?"
"Già, Pascoli. Questa non era facile. Non ne ho idea, Giordano."

Già, l'ispettore Giordano. L'avveduta chioccia, il fidato secondo di ogni giallo che si rispetti, che era capace di ripescare Castelli dal guado di certe malinconie e di frenare le euforie.
... Pare che per la sindrome bipolare di Castelli sia più efficace del litio...

Ma parliamo del caso. E' coinvolto un esorcista. E riveste un ruolo fondamentale la preghiera che contiene il celebre verso Vade retro Satana, che non conoscevo per intero, per la verità nemmeno sapevo fosse una preghiera...


Crux sancta sit mihi lux
non draco sit mihi dux
vade retro Satana
numquam suade mihi vana
sunt mala quae libas
ipse venena bibas

(Croce santa sia la mia luce
non sia il drago la mia guida
retrocedi Satana
non tentare mai di persuadermi
sono cose vane e malvagie quelle che offri
bevi tu stesso i tuoi veleni)

Parallelamente allo svilupparsi della linea dell'esorcismo (che diciamolo, a chi non piace..?), c'è quella della familiarità. In questo libro conosciamo meglio le storie degli agenti della squadra di Castelli, lo stesso Castelli.
Cominciamo a sentirli più intimi.

E Georgine? La transessuale con cui Castelli ha avuto una relazione in passato...?
C'è ancora e la loro amicizia cresce d'importanza. Per quanto non compresa fino in fondo dagli stessi Castelli e Georgine. E, in fondo, che importanza ha...

Ma forse sono significative le cose che scoppiano come un fulmine a ciel sereno... 
C'è un punto in cui Castelli vede una donna, non attraente, colpire Georgine con una smorfia di disgusto.
Immediata la sua mente sputa un pensiero come un proiettile: ... era invidiosa della bellezza carnale della transessuale che le ricordava quanto lei fosse invece grassa e inchiavabile.
Livello: Standing ovation! :-D

... Infine... Si può dire che il Male può coprire l'umanità come un manto, può colpirla a fondo. Ma forse gli uomini hanno capito come vivere:
L'oscurità dei cieli era fitta, fredda, infinita. Più in basso gli uomini tentavano in qualche modo di scaldarsi, stringendosi insieme, accendendo fuochi, innamorandosi ancora, e ancora, e ancora.

L'intreccio verso la soluzione del caso è molto ricco e stratificato. Scendi di uno strato, poi di un altro poi di un altro ancora e quando credi di essere arrivato in fondo... ti accorgi che non ci sei ancora arrivato è che c'è molto da scoprire...
E' incalzante, appassionante. Io non ho smesso di leggere finchè non ho finito.
Lo materia dell'esorcismo è uno sfondo molto ricco, se ne impara molto, leggendo.
Sul tipo di crimini raccontati, sono sempre 'forti'. Ma rispetto alla seconda indagine del commissario Castelli, qui ho notato un acuirsi della 'forza'. Questo a me piace tanto, poi dipende dai limiti personali.
Stavo pensando quali libri, di solito, prendo in mano e sparisco finchè non finiscono... Uno solo: Fred Vargas e il commissario Adamsberg.
Bè, mi succede anche con Castelli.

Per concludere, per me è un: consigliatissimo.

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